Windows 10 Cloud: cresce il mistero sulla nuova versione di Windows

Microsoft sembra stia sviluppando una nuova versione di Windows, su cui però circolano ancora informazioni contraddittorie.

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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Dopo l'arrivo di Windows 10, Microsoft ha espanso le sue caratteristiche nel corso del tempo. Nuove funzioni, maggiore stabilità, più attenzione per i gamer e, da poco tempo, la promessa dell'arrivo di Ten anche su piattaforma ARM. Si tratta di un passo importante per consentire la diffusione dell'OS anche su dispositivi più piccoli e dalla maggiore autonomia, ma le novità in questo senso potrebbero non essere finite. Nelle ultime build distribuite agli Insider sono infatti emersi dettagli su Windows 10 Cloud, una nuova versione di Windows di cui non si sa ancora nulla nella pratica. Le supposizioni fatte sulla sua destinazione d'uso sono molte, tutte non confermate ovviamente, ma l'arrivo di Windows 10 Cloud, se mai si verificherà, potrebbe aprire scenari piuttosto interessanti.

A cosa serve Windows 10 Cloud

Considerato il nome trapelato dalle nuove build Insider, viene facile pensare a una versione di Windows 10 funzionante sul cloud e poi trasmessa in streaming a dispositivi non in grado di gestire l'OS in modo autonomo. Nella pratica, un sistema operativo di questo tipo potrebbe trovare facilmente la sua utilità, funzionando praticamente su qualsiasi dispositivo abbia uno schermo. Microsoft possiede già una piattaforma in grado di gestire un servizio come questo (Azure), per cui non si tratta affatto di un'ipotesi campata in aria. A conferma di queste indiscrezioni ne troviamo altre, anche queste molto recenti, che vogliono lo sviluppo da parte di Redmond di una "Cloud Shell", una versione molto più leggera della Shell di Windows, da utilizzare in streaming proprio in Windows 10 Cloud e Cloud N. Sì, perché sono già due le varianti del nuovo OS trapelate: la differenza è l'assenza di Windows Media Player nella versione N, niente di troppo importante comunque.
Anche se semplice, l'ipotesi streaming, per quanto credibile, non ha convinto appieno, ecco perché in molti ipotizzano che Windows 10 Cloud possa in realtà essere una versione più leggera di Ten, in grado di far funzionare solamente applicazioni UWP (Unified Windows Platform), in pratica tutte quelle presenti nello store Microsoft. Un'ipotesi affascinante, che in coppia con l'annunciata compatibilità di Windows 10 con le CPU ARM assume una maggiore credibilità. E se fosse proprio questa l'esperienza pensata da Redmond per i processori Qualcomm? Da un lato la compatibilità software ne risentirebbe molto, ma questo permetterebbe la creazione di app perfettamente gestibili dai SoC mobile, a partire dallo Snapdragon 835, primo processore che potrà supportare Windows 10, come già annunciato da Microsoft. Se questo sarà confermato, l'entusiasmo nei confronti di questa nuova feature potrebbe scemare, ma metterebbe nelle mani di Redmond una possibilità succulenta: creare dei concorrenti per i Chromebook di Google.

I Chromebook sono dispositivi che al di fuori degli Stati Uniti non hanno avuto il successo sperato, complice un OS che basa il suo funzionamento, o almeno molte delle sue parti, proprio sul cloud. Insomma, Windows 10 Cloud potrebbe configurarsi come l'erede del mai apprezzato Windows RT, offrendo un'esperienza d'uso Windows per CPU ARM, ma senza la piena compatibilità con tutti i software x86. Se davvero fosse questo il destino di Windows 10 Cloud, allora Microsoft, per avere successo, dovrà puntare tutto sul suo store, aumentando il numero di software disponibili, altrimenti il rischio di trovarsi di fronte a un nuovo Windows RT sarebbe molto elevato.

Windows 10 Le informazioni su Windows 10 Cloud sono molto scarse per ora, ma l’ipotesi che possa trattarsi di una versione creata appositamente per SoC ARM appare credibile. I Chromebook negli Stati Uniti sono piuttosto diffusi, nonostante sfruttino app mobile, e l’arrivo di Microsoft con una piattaforma in grado di far funzionare applicazioni di classe desktop, giochi compresi, potrebbe dare una bella scossa al mercato. In fondo, non tutti hanno bisogno di tutte le potenzialità di un vero PC e una macchina in grado di far funzionare Office, Photoshop e anche giochi normalmente disponibili su computer potrebbe rivelarsi molto allettante per l’utenza meno esigente.