Speciale Windows 10 e Lumia 1520: la prova

Abbiamo trascorso quindici giorni con il nuovo OS installato su un Lumia 1520, utilizzandolo come telefono principale. Ecco quanto emerso nel corso della prova, che ha mostrato le potenzialità di Windows 10 ma anche tantissimi bug.

speciale Windows 10 e Lumia 1520: la prova
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Dopo una prima build piuttosto limitata, Windows 10 per smartphone è stato rilasciato su un numero maggiore di dispositivi. Tra questi, uno dei più interessanti sui cui provarlo è sicuramente il Lumia 1520, visto che già ora è possibile osservare alcune delle ottimizzazioni che sono state implementate per i terminali con display di grandi dimensioni. Prima di proseguire con l'analisi del nuovo OS, consigliamo caldamente di non installarlo sul vostro smartphone, a meno che non abbiate a disposizione un device da utilizzare appositamente per la prova. A differenza delle Developer Preview viste con Windows Phone 8.1, stabili e utilizzabili tutti giorni, quelle Windows Insider sono ancora lontane dalla perfezione, per cui è meglio attendere una fase di sviluppo più avanzata per toccare con mano cosa ha in serbo Microsoft per il futuro. In barba a ogni precauzione tuttavia, abbiamo provato ad usare Windows 10 (Build 12534.59) per circa una quindicina di giorni, per giunta non su un terminale di prova ma su uno sfruttato 24 ore su 24 come smartphone principale.

Installazione e primo impatto

Partiamo dall’installazione, molto semplice per tutti gli utenti. Basta infatti iscriversi al programma Windows Insider e scaricare la relativa app dallo store Microsoft sul telefono; dopo un riavvio, l’aggiornamento è disponibile per l’installazione. Una volta terminata e arrivati al primo avvio, ecco il primo problema: inserito il PIN infatti, il sistema rimane bloccato sulla schermata di inserimento, costringendoci a rimuovere l’autenticazione, pena l'impossibilità di accedere allo smartphone.
Ad ogni modo, le prime differenze si notano fin dalla schermata principale, che permette ora di mostrare dei riquadri che mettono in evidenza le tile rispetto allo sfondo. L’effetto è diverso rispetto al passato, visto che le tile completamente trasparenti di Windows Phone 8.1 sono state sostituite da altre che riprendono il colore scelto per l’interfaccia, con una trasparenza meno marcata. Nella prossima build l'utente sarà in grado di scegliere l'intensità delle trasparenze, ma per adesso bisogna accontentarsi di quella scelta da Microsoft. Con uno swipe verso sinistra si arriva alla solita lista delle applicazioni, quasi identica all’attuale OS, se non fosse per lo sfondo presente in trasparenza, assente in Windows Phone 8.1.
La prima vera novità tuttavia, attesa da molti utenti, è osservabile una volta entrati nella schermata relativa alle impostazioni, totalmente rivista rispetto al passato. Il confusionario elenco dei settaggi disponibili è stato sostituito da un menù più razionale, che divide in macro aree il vecchio sistema, rendendo più accessibili le impostazioni dello smartphone. La sezione è ancora incompleta, con il risultato che diverse voci non hanno ancora trovato collocazione, rientrando in una sezione a parte, chiamata “Funzionalità aggiuntive”, ancora da finalizzare. Ad ogni modo, il passo avanti è notevole, sistemando finalmente un aspetto poco riuscito dell’attuale generazione di OS mobile Microsoft.
Anche la barra delle notifiche è stata rivista e permette ora di avere molte più scorciatoie, con cui avere accesso ai settaggi rapidi in tutta comodità, come avviene sui terminali Android.

Outlook Mail, Outlook Calendar e Maps

Chiariti i cambiamenti relativi all’aspetto grafico e alle impostazioni, passiamo a qualcosa di più corposo, ovvero il nuovo Outlook Mail. A differenza dell’app presente su Android, la versione Windows Phone appare ancora indietro nello sviluppo e non presenta la suddivisione contestuale delle mail. In generale, il nuovo client di posta porta con sé un look rinnovato, in linea con i nuovi dettami stilistici di casa Microsoft, anche se per ora la più grande novità riguarda la scrittura, che integra funzioni avanzate di formattazione del testo, come la possibilità di creare elenchi puntati, gestire meglio i rientri e selezionare diversi stili, tutte opzioni prima assenti e destinate ad arricchirsi nel corso del tempo. Nelle opzioni è possibile personalizzare alcune azioni, come lo swipe, che può essere utilizzato, ad esempio, per eliminare una mail al volo. Abbiamo notato qualche bug casuale durante l’inserimento del testo, anche se molto più fastidiosi sono stati alcuni glich grafici che compaiono quando a schermo si attiva la tastiera.
Integrato al suo interno troviamo anche il nuovo Outlook Calendar, disponibile anche come applicazione a sé stante. Il rinnovamento grafico è palese, riprendendo lo stile visto in precedenza nel client mail. La nuova app riesce egregiamente a gestire diversi calendari, integrandosi alla perfezione con il resto del sistema, risultando già ora piuttosto stabile, al contrario del client mail, che appare più indietro nello sviluppo, ma del resto si tratta di un software più complesso.
Interessante la nuova applicazione dedicata alle mappe, che per ora non racchiude in un solo HUB tutte le funzioni presenti nella suite Here ma che mostra già una buona usabilità. A mancare è l’integrazione degli spostamenti tramite mezzi pubblici, funzionalità che sarà presente nelle prossime release. Come nelle precedenti versioni, le città principali sono riprodotte in 3D, mentre in quelle minori vengono visualizzati in questo modo solo gli edifici più importanti.

Una nuova veste grafica

Molte delle vecchie app Windows Phone sono state riviste sotto l’aspetto grafico, con l’aggiunta di qualche funzione utile e attesa dagli utenti. Il dialer e la schermata visualizzata durante le chiamate sono ora differenti, anche se “People”, come viene chiamato l’elenco dei contatti salvati, li mostra in modo troppo piccolo sull’amplio display Full HD del Lumia 1520, dimostrando come per ora l’ottimizzazione si sia concentrata principalmente sui terminali meno performanti e con display di dimensioni minori e meno definiti.
Buone nuove anche dall'applicazione messaggi, rivista leggermente da un punto di vista grafico, che permette ora di rispondere ad un SMS direttamente dalla barra di notifica superiore, una funzione comoda ma solo se sarà integrata anche nelle app di terze parti, come WhatsApp, che allo stato attuale non è abilitato a sfruttare questa opzione. Altra novità è la possibilità di dettare al telefono il testo che si vuole inviare, che viene prontamente convertito in parole, caratteristica disponibile ogni qual volta che a schermo compare la tastiera. Tastiera che integra ora una track pad virtuale, visualizzato come un pallino nella parte inferiore sinistra del layout dei tasti, con cui navigare nel testo, un particolare utile ma ancora da ottimizzare.
La nuova galleria riprende in tutto e per tutto quanto visto nella versione desktop, del resto stiamo parlando di una Universal App, per cui non potrebbe essere altrimenti, mandando in pensione definitivamente, e fortunatamente, la vecchia suddivisione pensata da Nokia, davvero poco pratica.
I cambiamenti tuttavia non riguardano solo le app principali, ma anche quelle secondarie, come quelle dedicate alla sveglia o alla calcolatrice, o il gestore file, qui rinominato "Esplore File", rinnovate totalmente nel look.
In generale, l’esperienza d’uso si è rivelata accettabile ma lontana dalla perfezione: crash, freeze e altri problemi vengono fuori costantemente in molte app, ma alla fine Microsoft è stata chiara sull’attuale stato di sviluppo del sistema, per cui non ci sentiamo di muovere alcuna critica.

Ottimizzazioni per phablet e Project Spartan

Installando Windows 10 sul Lumia 1520 abbiamo avuto modo di provare le ottimizzazioni incluse in questa release per i display di dimensioni generose, sicuramente gradite. Partiamo dal multitasking, ora meglio gestibile, grazie alla visualizzazione multipla delle app aperte, con cui si può navigare tra le stesse con più facilità, impiegando meno tempo nel chiuderle e nello spostarsi da un software all'altro. Altro aspetto rivisto per questo tipo di dispositivi è la tastiera, visto che le opzioni permettono di collocarla nella parte destra o sinistra dello schermo, oltre alla solita posizione centrale. In verità, l’ottimizzazione della tastiera necessita di qualche revisione, visto che la distribuzione dei caratteri non sfrutta appieno l’ampiezza del display, un particolare che se meglio gestito migliorerebbe non poco la digitazione.
Microsoft ha reso disponibile Project Spartan con l’ultimo update della preview di Windows 10, ma purtroppo, sul terminale di prova, non ha voluto sapere di funzionare. Una volta effettuata una ricerca infatti, tappando sul sito viene aperto Internet Explorer, precludendoci la possibilità di provare il browser.
Per quanto riguarda prestazioni e autonomia, l'attuale build non può ancora competere con Windows Phone 8.1. Se a livello di velocità operativa lo Snapdragon 800 del Lumia 1520 non incontra troppe difficoltà, anche se l'utilizzo è meno fluido e molte app, per essere riaperte, richiedono un lungo caricamento, sul fronte dell'autonomia abbiamo assistito a un leggero calo delle performance, imputabile ovviamente al software non ancora definitivo.

Windows 10 per smartphone Dopo un uso intensivo e continuato di Windows 10 su smartphone, non possiamo che confermare le enormi potenzialità di questo sistema operativo. I presupposti per la creazione di una piattaforma a misura di utente ci sono tutti e il recente annuncio della funzione Continuum, che permetterà di trasformare lo smartphone in un vero PC con tastiera e mouse, consentirà un utilizzo nuovo del telefono, in un modo che la concorrenza, allo stato attuale, non può permettersi. Detto questo, Windows 10 su smartphone è ancora molto acerbo, con glitch grafici, crash e freeze a volontà, per cui, per un utilizzo quotidiano, è ancora presto. Peccato per Project Spartan, che non ha proprio voluto partire, ma da quanto si evince dal web non ci siamo persi poi molto, vista l’arretratezza della build attuale. Per quanto riguarda Cortana, abbiamo preferito rimandare l’incontro ufficiale con l’assistente vocale, in attesa che venga arricchito di tutte le funzioni presenti negli smartphone americani, in modo da tirare le somme sul progetto quando sarà maggiormente integrato col sistema. A questo punto, non resta altro che aspettare i prossimi aggiornamenti, che porteranno una maggiore stabilità e novità importanti.