WWDC 2017: da iOS 11 a HomePod e iPad Pro 10.5, tutti gli annunci di Apple

Alla Worldwide Developers Conference 2017 Apple ha presentato molte novità, da iOS 11 ai nuovi prodotti, ecco tutti gli annunci fatti.

speciale WWDC 2017: da iOS 11 a HomePod e iPad Pro 10.5, tutti gli annunci di Apple
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Alessio Ferraiuolo Alessio Ferraiuolo è cresciuto a pane, cinema e videogame. Scopre in giovane età la sua passione per la tecnologia, che lo porta a divorare tutto quello che il mercato ha da offrire, dall’hardware per PC agli smartphone, senza mai sentirsi sazio. Nel tempo libero adora suonare la chitarra, andare in palestra e guardare tonnellate di film e serie TV. Lo trovate su Google+ e su Facebook.

Con il classico keynote di apertura riassuntivo di tutte le novità, si è aperta anche quest'anno la Worldwide Developers Conference, evento dedicato agli sviluppatori delle varie piattaforme software di Cupertino. In questa occasione, vengono presentate tutte le novità software in arrivo nei prossimi mesi, molto importanti per capire il futuro di un ecosistema sempre più diffuso e utilizzato, anche se quest'anno gli annunci hardware non sono mancati. Dal 5 al 9 giugno a San Jose, in California, la Worldwide Developers Conference offrirà molti spunti per capire il futuro dei device della mela, ma è nel keynote di apertura, officiato come al solito dal CEO Tim Cook, che possiamo avere un assaggio delle novità in arrivo nei prossimi mesi.

tvOS e watchOS 4

Il video di apertura dell'evento è dedicato al cloud e ai big data, in cui un simpatico neo assunto in Apple è alle prese con un incidente in una server farm dalle conseguenze disastrose, che mette fuori uso praticamente tutti i device del mondo, dando inizio all'Armageddon. Un siparietto simpatico ma che la dice lunga sui temi principali dell'evento, aperto come sempre dal CEO Tim Cook, entrato in scena con sguardo sicuro, affermando che si tratta della "WWDC più grande e importante di sempre". In tutto sono 16 i milioni di sviluppatori Apple in giro per il mondo, di cui 5300 presenti all'evento, da 75 paesi diversi. I numeri sono sempre una componente fondamentale nei keynote della mela, per spiegare in modo semplice i successi dell'azienda, ripreso da molte altre realtà del mondo tecnologico. L'attenzione si sposta però subito sulle quattro piattaforme software principali di Apple, iOS, macOS, watchOS e tvOS. Partiamo proprio da tvOS, primo tema trattato da Cook, a cui è riservato uno dei sei grandi annunci della serata: l'arrivo di Amazon Prime Video su Apple TV. Purtroppo non ci sono altri annunci per il sistema operativo dedicato al piccolo schermo di Apple. Passando ad Apple Watch, le novità sono diverse.

La prima è l'introduzione di una Watch Face con Siri integrata, per un accesso ancora più rapido all'assistente virtuale, in grado di dare maggiori informazioni direttamente dal display dello smartwatch, comprese quelle provenienti da App di terze parti. Dal calendario al meteo, passando per gli appuntamenti di giornata, ora tutto può essere controllato in modo più semplice grazie a Siri. Sempre a proposito di Watch Faces, Apple introdurrà, oltre a Topolino e Minni, anche una Watch Faces caleidoscopica e, molto più interessanti, altre basate sui personaggi di Toy Story. L'app attività e il suo allenatore virtuale sono ora più proattivi, proponendo allenamenti e obbiettivi personalizzati in base alle abitudini dell'utilizzatore. Rivista anche l'app musica, con un'interfaccia rinnovata e più basata sulla grafica piuttosto che sul testo.

Novità per il mondo Mac

"Nessun computer è come un Mac", afferma Cook, prima di introdurre le novità di macOS, spiegate da Craig Federighi. L'ultimo aggiornamento, macOS Sierra, ha portato numerosi miglioramenti. Alla WWDC Apple ha portato solo update all'attuale versione, chiamata macOS High Sierra, senza stravolgimenti. Partiamo da Safari, che Federighi afferma essere il più veloce browser al mondo, stando ai benchmark da lui citati. Safari vedrà l'introduzione dell'auto-blocking per i video online, fastidiosi quando partono senza il consenso dell'utente. Altra novità è rappresentata dell'Intelligent Tracking Prevention, per evitare il tracciamento dell'utente online, aumentando la privacy. Miglioramenti anche per l'app foto, in grado di riconoscere i volti e catalogare le immagini in base alla persona ritratta, fornendo anche strumenti di editing migliorati rispetto al passato e sincronizzando tutto con gli altri device Apple.
Passaggio importante è quello riguardante il file system, che passerà all'APFS definitivamente, unificando di fatto le piattaforme della mela. Video invece vedrà l'arrivo dell'accelerazione hardware per lo standard H.265/HEVC. Importante l'annuncio delle librerie "Metal 2 for external graphics", che permette di utilizzare GPU esterne sui MacBook attraverso la porta Thunderbolt, come avviene da tempo anche in ambito PC. Questo permetterà agli sviluppatori di avere molta più potenza a disposizione, sopratutto per la realtà virtuale, con l'annuncio dell'arrivo di Steam VR anche in ambiente Mac. La nuova versione sarà disponibile da subito per gli sviluppatori, mentre una beta pubblica dovrebbe arrivare entro la fine del mese.
Non solo software però, perché sul palco della WWDC sono stati annunciati importanti aggiornamenti per gli iMac, che adotteranno ora processori Intel di Settima Generazione, Kaby Lake quindi, display più luminosi fino a 500 nit e con pannello 10 bit. I modelli dal 21.5 e da 27 pollici potranno montare, rispettivamente, fino a 32 e 64 GB di RAM, e anche lo storage passerà a standard più veloci fino al 50% rispetto al passato. Anche le GPU vengono aggiornate: l'iMac da 21.5" include ora una scheda video Intel Iris Plus 640 con 64 MB di eDRAM, iMAc Retina da 21.5" 4K utilizza invece una Radeon Pro 555 o 560 con 4 GB di RAM mentre la versione da 27" con schermo 5K passerà a GPU Radeon 570, 575, e 580, con una RAM video fino a 8GB. Aggiornamenti anche per i MacBook, che utilizzeranno processori Intel di Settima Generazione. I prezzi partono da 1099$ per l'iMac da 21.5" fino ai 1799$ necessari per la versione base da 27" 4K. Per quanto riguarda i MacBook si parte invece da 1299$ per finire ai 2399$ per il MacBoock Pro da 15".

Interessante anche il nuovo iMac Pro, realizzato con un colore simile al titanio, molto elegante. Si tratta del Mac più potente mai creato. All'interno troviamo un particolare sistema di dissipazione per sostenere le prestazioni spinte di cui è capace, grazie alla CPU con 18 Core Xeon di cui è dotato (disponibili anche versioni a 8 e 10 core), mentre la GPU è una Vega di AMD con 16 GB di memoria video, le cui specifiche non sono state ancora diffuse, con SSD fino a 4 TB e 128 GB di memoria ECC. Il prezzo parte da 4999$, con disponibilità per dicembre.

iOS 11

Tim Cook sferza la concorrenza mostrando i dati sulla frammentazione di Android, un piccolo avviso agli avversari. Ma è iOS 11 a prendere subito la scena. La prima novità riguarda l'app messaggi, che ha subito un profondo update con iOS 10. Ora sotto la lente d'ingrandimento è finita la sincronizzazione dei messaggi tra device, migliorata in questa nuova versione dell'OS. Con Apple Pay sarà possibile inviare pagamenti immediati ai propri contatti direttamente da iMessage, non sappiamo però se questa funzione arriverà anche in Italia. Anche Siri farà passi avanti grazie al deep learning, per migliorare l'algoritmo di sintesi locale, capace ora di dare maggiori sfumature di tono al parlato. Introdotta anche la traduzione tra più lingue: basta chiedere e Siri traduce, con pieno supporto anche per l'italiano. Miglioramenti in arrivo anche per l'app fotocamera, con l'introduzione della compressione HEVC, il che significa video di migliore qualità e che occupano meno spazio. Anche la compressione jpeg delle immagini è stata rivista e migliorata. La catalogazione delle foto nella sezione "Momenti" diventa più semplice grazie a una più completa funzione di ricerca per oggetti: oltre a cani e gatti, ora sono molte di più le categorie indicizzabili dal software, che riesce anche a fondere video e foto sullo stesso tema per creare filmati ancora più particolari. Le Live Photo, grazie al machine learnig, sono ora più editabili ed è possibile aggiungere effetti di vario tipo per personalizzarle ancora di più.
Rivisto completamente anche il Control Center, visualizzabile tutto all'interno di una sola pagina (fortunatamente) e maggiormente integrato con il 3D Touch.
Dopo aver rinnovato completamente il design di Apple Music con iOS 10, Apple introduce maggiori elementi social nell'app, con indicazioni sui consigli e sugli ascolti dei contatti seguiti dagli utenti.
Phil Schiller invece ha parlato di una importante novità dell'App Store, che con 500 milioni di visite alla settimana e 180 milioni download non smette di crescere. Il design dell'app è stato totalmente rivisto, lasciando più spazio alla grafica e rendendo così le pagine delle app ancora più accattivanti.
Federighi è poi passato ad ARKit, una nuova API con cui è possibile realizzare applicazioni in realtà aumentata per iPhone e iPad. Le demo mostrate sono molto incoraggianti e ricordano un po' quanto visto con il progetto Google Tango e con Microsoft Hololens, ma senza visore: in pratica l'ambiente inquadrato viene modificato mostrando elementi in realtà aumentata. Sul palco Federighi ha mostrato l'applicazione di oggetti e illuminazione in tempo reale all'ambiente direttamente da iPhone, senza rallentamenti o problemi di rendering, e anche un gioco che ha preso letteralmente vita su un tavolo prima vuoto.

iPad Pro da 10.5" e HomePod

Tim Cook è tornato sul palco per annunciare le novità per iPad Pro. Questo dispositivo avrebbe dovuto sostituire i notebook nei piani di Apple, e oggi la sua lineup si è arricchita con un nuovo modello da 10.5 pollici, una diagonale ottenuta rimpicciolendo le cornici. Questa dimensione è stata scelta perché riesce a sfruttare una tastiera fisica completa, impossibile da creare con la versione da 9.7". Il display offre una luminosità di 600 Nit e pieno supporto per l'HDR. Ma la novità più importante arriva dal refresh rate, che sale a 120 Hz, per un'esperienza d'uso ancora più fluida. Il refresh rate viene alzato e abbassato automaticamente in base all'uso, per risparmiare preziosa energia. Questa caratteristica ha portato anche a tempi di risposta con la penna di soli 20 ms. In merito alle prestazioni, all'interno troviamo un processore A10X con sei core e una GPU con 12 Core, per performance del 30% superiori rispetto alle CPU passate e del 40% per la GPU. Apple promette 10 ore di utilizzo, mentre la cam è la stessa di iPhone 7, con un sensore da 12 Megapixel e apertura f/1.8, con quella frontale da 7 Megapxiel. Da segnalare inoltre che le nuove cover includono finalmente uno spazio per la Apple Pencil. iPad Pro da 10.5 costerà 649$ per la versione da 64 GB, 749$ per quella da 128GB e 949$ per quella da 512 GB. Come annunciato, in arrivo c'è anche l'app Files, il primo gestore file per iOS 11 e iPad. Non è chiaro se arriverà anche su iPhone, ma si tratta di un'aggiunta molto gradita.

L'ultimo annuncio riguarda invece un prodotto ampiamente previsto ma di cui Apple non ha mai parlato ufficialmente, dedicato all'ascolto della musica in casa. Uno speaker dalle forme minimal con integrato Siri, chiamato HomePod, un nome importante per un prodotto destinato, secondo Apple, a rivoluzionare l'ascolto di musica a casa. All'interno ci sono 7 tweeter e un subwoofer, ma anche un chip Apple A8. Grazie a particolari algoritmi il sistema è in grado di adattare l'audio all'ambiente circostante, utilizzando il beamforming per direzionare in modo corretto le onde sonore. Ovviamente, il sistema è fatto per funzionare con Apple Music, suggerendo anche all'utente tracce in base alle sue abitudini. Grazie a sei microfoni interpellare Siri non sarà un problema, configurando questo HomePod come un rivale per Amazon Echo. Il costo per questo dispositivo non è a buon mercato, con un prezzo ufficiale di 349$.