YouTube TV: la scommessa di Google tra tradizione e innovazione

YouTube TV apre una nuova frontiera nel mondo dell'intrattenimento televisivo, per un esperimento che tenta di unire tradizione e innovazione.

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Una scommessa a lungo termine, una prova sul campo di un futuro che verrà e che non sembra più così lontano. YouTube ha rotto gli indugi e ha annunciato ufficialmente il lancio della sua prima offerta televisiva ufficiale. Nasce negli Stati Uniti YouTube TV, un servizio in abbonamento che, per 35 dollari al mese, offrirà un pacchetto di 44 reti televisive disponibili in streaming sui propri dispositivi, con possibilità di registrare contenuti e programmi e di usufruire di sei accessi contemporanei per ogni membro della famiglia. Il progetto, presentato il 28 febbraio, verrà lanciato nei prossimi mesi e sarà disponibile solo negli USA.

Prezzo troppo alto?

Il prezzo dell'offerta YouTube, apparentemente alto, è invece più che mai concorrenziale per il consumatore americano, abituato a sborsare cifre importanti per vedere la TV. Tra le famiglie provviste di televisione il 72% possiede un abbonamento via cavo, il metodo più diffuso per avere a disposizione la maggior parte delle reti televisive. Basta controllare i portali dei due principali distributori americani, Comcast e TimeWarner, per capire quanto sia alto il costo medio del servizio. L'offerta è quasi sempre suddivisa in pacchetti che comprendono anche internet e telefono: per Time Warner si parte da una base 29 dollari con un'offerta molto limitata di canali, sino agli oltre 70 dollari del pacchetto completo; per Comcast si va da 39 dollari per 10 canali più internet sino ai 109 dollari del servizio completo. I prezzi, soggetti ad aumento dopo i primi 12 mesi, diventano ancora più alti quando si decide di non avere il "tutto compreso" o si desidera la visione di canali esclusivi come HBO, Showtime o Starz. Inserita in questo contesto la scelta di 35 dollari di YouTube TV appare quanto mai allettante, meno soggetta a vincoli e più adatta ad un pubblico che, lentamente, si sta staccando dalle sue vecchie abitudini, soprattutto dopo l'arrivo di Netflix. Studi recenti hanno infatti dimostrato che sono sempre di più le persone che disdicono il loro costoso abbonamento per abbracciare servizi più economici e agevoli, proprio come Netflix e Hulu.

Un pubblico nuovo

La piattaforma di Google ha tutte le carte in regola per diventare un sistema alternativo alla TV via cavo/satellite. Ha dalla sua parte una fetta di pubblico enorme, potenzialmente capace di distruggere ogni competitor sul pianeta. YouTube può contare su oltre un miliardo di iscritti, quasi un terzo della popolazione di internet. Anche se quelli americani sono molti meno, in futuro questa enorme base utenti potrebbe essere raggiunta da offerte ad hoc, diversificate in base al paese. La fidelizzazione è sempre più alta e almeno una persona su due usa quotidianamente la piattaforma. Merito di un'offerta variegata che sta puntando sempre di più sui contenuti esclusivi, sulla monetizzazione e sulla pubblicità. Attualmente vengono visti oltre 1 miliardo di ore di video al giorno tra sito e app mobile e sono in aumento i giovani che accantonano la televisione per abbracciare il mondo dei video in streaming. Un sondaggio ha mostrato che negli Stati Uniti il 57% dei ragazzi preferisce guardare i contenuti video con strumenti diversi dal TV, mentre Il 42% degli americani usa servizi video online. Il target di riferimento è presto fatto: si punta al pubblico che verrà, alle nuove generazioni che stanno nascendo e non sono più disposte a guardare la televisione come i loro padri.

Tradizione e innovazione

Senza dividere l'utenza in compartimenti stagni si è deciso di gettare il cuore oltre l'ostacolo e fare un investimento su quella che potrebbe essere la visione dei contenuti del futuro. L'offerta televisiva di alcuni canali (FOX, ABC, NBC, CBS, ESPN) è irrinunciabile per molti americani e trovarli in un servizio più a misura di utente come promette di essere YouTube TV potrebbe essere la mossa giusta per unire vecchio e nuovo sotto un'unica ala protettrice. I network metteranno la loro tradizione, Google fornirà la libertà di un abbonamento estinguibile in ogni momento, come quello di Netflix, la convenienza di un piattaforma affidabile e la possibilità di vedere i propri contenuti e canali preferiti ovunque e in ogni momento. La concezione è quella di una fruizione sempre più agile e snella, liquida nei contenuti quanto negli strumenti. I numeri sono ancora tutti a favore della "vecchia TV" ma il trend è chiaro e Google ha provato ad assecondarlo e anticiparlo, con una prova che ha ampie possibilità di rivelarsi un successo, ma solo se si avrà la pazienza di aspettarla senza fretta ed eccessive pressioni. Il nuovo che avanza lo fa a passi lenti e scardinare abitudini immutate da anni è un processo lento ed estenuante. Solo tra qualche anno scopriremo se questo iniziale investimento a perdere si rivelerà una scommessa azzeccata o un fallimento totale. Nel 2008 anche il lancio dello streaming online di Netflix veniva considerato follia pura: sappiamo tutti com'è andata a finire.