320 squali twittano la propria posizione per “salvare” le vite dei surfisti

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In Australia Occidentale alcuni scienziati hanno avuto un’idea straordinaria: hanno collegato 320 squali (monitorati) a Twitter. Specificamente essi li hanno taggati con dei trasmettitori che twittano la propria posizione quando i pesci si trovano a meno di 6 miglia dalla costa. A riportarlo è Sky News, che sostiene che nel tweet (vedete un esempio in calce alla news) è indicato razza e taglia dello squalo.

Perchè proprio l'Australia Occidentale? Semplice, è la zona del mondo in cui vi è il numero maggiore di vittime da attacchi di squali. Gli scienziati e i biologi marini sperano che i tweet riescano a salvare quei natanti o surfisti ignari della presenza di uno squalo e, quindi, di una sua certa imboscata. I grandi squali bianchi sono tra i predatori più letali esistenti in natura e amano cacciare in certe aree. Gli scienziati lo hanno appreso solo recentemente e si spera che la tecnologia possa aiutare ad identificare la loro presenza e a comunicarlo ai presenti in zona. Twitter è sicuramente uno strumento rapido ed essenziale. Basta seguire il profilo @SLSWA, ossia "Surf Life Saving WA".
320 squali twittano la propria posizione per “salvare” le vite dei surfisti