800 startup americane a difesa della Net Neutrality. Ecco perché è importante.

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"Kill Net Neutrality and You'll Kill Us", questo è il grido d'allarme lanciato da oltre ottocento startup americane ai regolatori americani. Questi starebbero infatti pensando ad alcune misure che limiterebbero significativamente l'internet libero ed uguale per tutti.

Prima di entrare nel merito facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire perchè questo è un tema così importante. Con Net Neutrality, semplificando, ci riferiamo al divieto per i provider di discriminare il traffico internet verso siti specifici, rallentandolo, e di stringere accordi commerciali con i colossi del web per fornire corsie preferenziali al traffico a favore dei loro siti. Insomma, internet attualmente alloca banda a prescindere dal sito a cui intendiamo accedere e non compie preferenze dando priorità ad un utilizzo della rete piuttosto che ad un altro. Un ipotetico internet che venga meno al principio in questione, invece, permetterebbe ai provider di dare priorità al traffico indirizzato verso una serie di siti partner, a scapito di tutti quelli che invece non volessero, o non potessero, stringere un accordo per poter godere dello stesso privilegio.

Oggi la FCC, l'ente regolatore americano in materia di internet e comunicazioni, si prepara ad allentare le regolamentazioni in materia per tornare alle regole vigenti sotto "l'amministrazione Clinton e quella Bush". Una misura atta, secondo le parole del chair dell'FCC, ad eliminare i "legacci alle mani" dei provider americani, favorendo nuovi investimenti.

Le startup americane non ci stanno, e queste sono le loro motivazioni: "Il successo del mondo delle start up americane dipende (...) da un internet aperto. Un web che impedisce alle compagnie che gestiscono il servizio di effettuare discriminazioni nei nostri confronti. Siamo estremamente preoccupati con le vostre intenzioni di modificare l'attuale normativa. Senza la net neutrality i provider saranno liberi di scegliere autonomamente vincitori e perdenti del mercato". Un duro colpo alla libera concorrenza, dunque.

Tra le 800 startup firmatarie si leggono anche i nomi di "Y Combinator", "Etsy", "Foursquare", "GitHub" e "Imgur".

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