Studenti della California produrranno la prima birra... sulla Luna!

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In un futuro lontano in cui esisteranno colonie umane su altri pianeti sarà essenziale stabilire le priorità per la sopravvivenza: acqua, coltivazione e i posti giusti per costruire insediamenti. All'università di San Diego in California si sono già avvantaggiati pensando a come produrre birra senza importarla dalla terra.

Quando finalmente sarà pronto lo scudo su Marte (fra secoli e secoli), potremo trasferirci sul pianeta rosso e cominciare ad avere tutto il necessario per passare serate con gli amici. Nel frattempo possiamo accontentarci di qualche esperimento sul suolo lunare.

Il tutto nasce durante la competizione Lab2Moon, gara indetta da TeamIndus, uno dei cinque vincitori del concorso Google Lunar X Prize, competizione spaziale organizzata dalla X Prize Foundation e sponsorizzata da Google. Il TeamIndus ha offerto agli studenti di tutto il mondo l'opportunità di portare sulla Luna i propri esperimenti. I dettagli sulla competizione potete trovarli a questo link.

Il giovane team ha come nome Original Gravity (OG), alludendo sia alla gravità lunare inferiore a quella terrestre, sia all'unità di misura della quantità di zucchero dissolto nel mosto (ovvero prima che la birra venga fermentata).

Gli OG non hanno vinto la competizione, ma gli è stato comunque offerta la possibilità di mandare in orbita l'esperimento sul suolo lunare.

La spedizione partirà ufficialmente il 28 dicembre 2017 verso la Luna e il team OG avrà l'obiettivo di capire se il lievito di birra può sopravvivere in un'ambiente come quello lunare, così da garantire la professione di mastro birraio sulla Luna.

Neeki Ashari, del quinto anno di ingegneria, ha spiegato come è venuta in mente quest'idea:

"l'idea è nata insieme a qualche risata tra il nostro gruppo di amici. Siamo tutti amanti della birra artigianale e addirittura alcuni hanno il proprio kit da birraio a casa. Quando abbiamo sentito dire che c'era l'opportunità per un esperimento di partire insieme al Moonlander dell'India, abbiamo pensato di poter combinare il nostro hobby con la competizione focalizzandoci sulla possibilità di sopravvivenza del lievito di birra nello spazio".

Il sistema di produzione della birra escogitato dal team OG è originale (nel video viene spiegato dagli studenti stessi), e consiste in vari step. In primis c'è la combinazione di malto d'orzo con acqua per creare il mosto (che avviene sulla terra). In seguita la birra viene fatta fermentare per trasformare gli zuccheri e gli aminoacidi in alcol, tramite l'uso di lieviti. Attraverso la misura della pressione è possibile stabilire il contenuto di zucchero della birra.

Il contenitore utilizzato è estremamente compatto, tanto da poter essere tenuto in mano: è suddiviso in 3 scompartimenti, quello più in alto contenente mosto e quello centrale i lieviti di birra. Quando il rover atterrerà sulla Luna, gli ingredienti di questi due scompartimenti si mischieranno grazie all'apertura di una valvola, permettendo al lievito di compiere il suo processo di fermentazione per ottenere alcol. Alla fine della fermentazione si apre una seconda valvola verso il terzo scompartimento, così da far affondare il lievito verso il fondo del contenitore separandolo dalla birra fermentata.

Nonostante la chiara tendenza giocosa dell'esperimento, non è da sottovalutare lo studio del comportamento del lievito sulla Luna per lo sviluppo di prodotti farmaceutici e la produzione di alimenti come il pane. Altri progetti propongono esperimenti come la fotosintesi sul suolo lunare per la produzione di elettricità.

"Will Lunar brewers create a Dark Side of the Moon Stout?" [Matt Williams, Universe Today]