Amazon: "device per tradurre il linguaggio degli animali entro il 2027"

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Stando ad un'interessante report commissionato dal big dell'e-commerce Amazon, entro dieci anni potremmo essere in grado di comprendere correttamente cosa ci stanno dicendo i nostri animali domestici (e non solo) grazie a veri e propri dispositivi per tradurre i versi.

"I prodotti innovativi che hanno successo –si legge nel lungo report– sono quelli che si basano sui bisogni consolidati e sinceri dei consumatori". Nello studio, scritto in collaborazione anche con William Higham, gli animali domestici vengono identificati come uno dei maggiori interessi delle persone, una cosa per cui i consumatori in media spendono già un numero significativo di tempo e denaro.

"Qualcuno si inventerà un modo entro il 2027", predice quindi la ricerca di Amazon.

Amazon aveva già prodotto un device in grado di convertire la voce di un essere umano in un verso di un gatto. Il dispositivo era dotato di 25 miagolii basati su altrettanti diversi tipi di gatto, tuttavia l'utilità del prodotto è tutta da dimostrare (tant'è che un articolo-recensione del Guardian si era limitato a dire che i gatti, sentendo i miagolii prodotti dal device, si mostravano non poco "perplessi").

Il report di Amazon, ad ogni modo, cita il lavoro di Con Slobodchikoff, un professore emerito dell'Università del Northern Arizona, che ha speso circa trenta anni di studio nella ricerca del comportamento dei cani. Il professore di biologia sembrerebbe essere riuscito a scoprire, all'interno del linguaggio dei cani, una serie di vere e proprie parole usate per descrivere concetti elementari come colori, specie di predatori e via dicendo. Il professore sta lavorando in questo momento ad una raccolta fondi per finanziare il prototipo di un traduttore.

Già più diverso per i gatti: "Non sono sicuro cosa abbiano da dire. La maggior parte delle volte, probabilmente, sarà semplicemente un ei tu, idiota, dammi da mangiare e lasciami in pace", ha detto scherzando in un'occasione il professor Slobodchikoff.

Chi sa, le previsioni di Amazon potrebbero, dopo tutto, non essere così campate in aria.