Anche Apple si schiera contro Trump e l'ordine esecutivo

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Sulla scia di quanto fatto da altri dirigenti del settore, anche l’amministratore delegato di Apple, Tim Cook, si è scagliato contro la politica anti-immigrati del nuovo presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il CEO, infatti, ha inviato una mail ai dipendenti per esprimere la propria preoccupazione a riguardo.

Il dirigente della compagnia fondata da Steve Jobs ha chiaramente affermato che “non sosteniamo questa politica di Donald Trump” ed ha anche osservato che ci sono stati dei dipendenti interessati dall’ordine esecutivo, e che il ramo societario che si occupa delle risorse umane, insieme al team legale, è in contatto con loro per supportarli e sostenerli. Cook ha aggiunto che Apple si è immediatamente messa in contatto con la Casa Bianca per far sapere a Trump che si tratta di un ordine non in linea con la politica societaria.
Molti dipendenti di Apple si sono detti preoccupati per l’ordine esecutivo, in quanto “Apple è aperta. Aperta a tutti, indipendentemente dalla lingua, la provenienza ed i gusti. I nostri dipendenti sono i migliori al mondo ed il nostro team è composto da persone che provengono da ogni angolo del globo”.