Microsoft ha lavorato su una Touch Bar prima di Apple, ma il progetto è fallito

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Ad una settimana dalla presentazione della nuova gamma di MacBook Pro, emergono degli interessanti retroscena e curiosità sulla Touch Bar, che rappresenta la grande novità del nuovo laptop targato Apple.

A quanto pare però anche altri produttori, negli scorsi anni, hanno esplorato l’idea di eliminare i tasti funzione a favore di una touch bar interattiva e dinamica, in grado di cambiare le funzioni a seconda dell’applicazione aperta. Tra queste c’è anche Microsoft, che per più di quindici anni ha indagato sull’utilizzo di questo tipo di tastiere.
Il primo concept risale al 1999, e riguardava un computer in grado di visualizzare tasti d’azione e nascondere altre parti della tastiera in base al contesto. Steven Bathiche, direttore della ricerca, ha trascorso interi anni a studiare il possibile cambiamento dei tasti funzioni e le azioni in base alle applicazioni presenti sullo schermo.
Dopo una serie di concept, Microsoft nel 2009 ha etichettato la tastiera come “Adaptive Keyboard”, dal momento che includeva una tastiera tattile con display e tasti funzione programmabili, oltre ad una grossa area touch sopra i pulsanti.
E’ chiaro però che per Microsoft questi erano dei semplici concept, e la compagnia di Redmond ha preferito non procedere la ricerca.