Anche Tesla firma l'amicus brief sull'immigrazione

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Tesla e SpaceX, le due aziende dirette dal collaboratore e consigliere di Donald Trump, Elon Musk, si sono aggregate in maniera assolutamente volontaria all’amicus brief presentato da 97 aziende del settore tecnologico a sostegno dello stato di Washington contro il decreto in materia di immigrazione del presidente.

L’assenza delle due compagnie era stata evidenziata da molti e collegata al ruolo che ha Musk nell’amministrazione.
Il memorandum, presentato nel weekend, comprende praticamente tutti i grandi nomi del settore, ad eccezione di Amazon che, però, ha la sede legale proprio nello stato di Washington.
Nella lettere si legge che questo decreto “infligge un danno significativo agli affari, ma anche all’innovazione e la crescita” ed impedisce alle società di assumere i migliori talenti.
In una dichiarazione rilasciata, un portavoce di Tesla ha affermato che “non appena abbiamo visto l’amicus brief, abbiamo insistito per essere aggiunti”.