Apple: 4 assemblatori di iPhone muoiono sul lavoro

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Secondo quanto riferito dal The Wall Street Journal, quattro lavoratori della Pegatron, una delle aziende assemblatrici dei prodotti con la Mela situata in Cina, a Shangai, sono morti sul lavoro. Uno dei deceduti aveva meno di 15 anni. La sua presenza in quell'azienda è stata possibile perchè ha presentato delle generalità fasulle in cui l'età era stata aumentata di 5 anni. Le cause della morte del minore sono da attribuire ad una forte polmonite, ma è indubbio che, come riferiscono gli altri lavoratori, le condizioni dei dipendenti sono critiche a causa di lunghe giornate e sovraffollamento.

Lo stabilimento di Shangai conta 100 mila lavoratori e sia Apple che Pegatron hanno avviato delle indagini per capire il motivo di questi decessi. Da tempo entrambe sono sotto accusa da parte delle associazioni dei diritti umani, anche se Cupertino stessa ha cercato negli ultimi mesi di imporre alle aziende partner delle linee guida più sicure per la tutela dei dipendenti. I turni all'interno della Pegatron durano circa 12 ore e la maggior parte degli operai cinesi sono abituati a questi ritmi, fatti di tantissimi straordinari. Basti pensare che quando Pegatron ha tagliato gli straordinari, parliamo del mese di ottobre, la produzione è rallentata notevolmente, visto che 20 mila operai hanno smesso di lavorare. Maggiori difficoltà nel controllo dei lavoratori si sono avute con lo spostamento di parte della produzione da Foxconn a Pegatron. Con l'inizio della realizzazione degli iPhone 5c, i nuovi lavoratori assunti sono stati 100 mila e questa rapida espansione ha portato a condizioni di lavoro difficili e luoghi angusti in cui riposare e dormire. Tornando al povero ragazzo deceduto, Pegatron ha offerto alla famiglia 90 mila yuan, circa 15 mila dollari, respinti perchè troppo pochi. Basta questo per capire come sono considerati i lavoratori nel paese della Grande Muraglia, e perchè tutte le grandi imprese si sono ormai stabilmente trasferite in quelle zone.