Apple aggiorna le linee guide per la pubblicazione delle app

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Con l'annuncio di ResearchKit, Apple ha aggiornato le linee guida che regolamentano la pubblicazione sull'App Store delle applicazioni, in particolare quelle rivolte al campo medico. “Le applicazioni che conducono ricerche sulla salute dei soggetti umani devono ottenere il consenso da parte dei partecipanti o, se minorenni, di un genitore o del tutore” si legge nella linea guida 27.9 in cui c'è anche scritto che “tale consenso deve includere la natura, lo scopo, la durata della ricerca, le procedure, i rischi ed i benefici per il partecipante, informazioni sulla riservatezza ed il trattamento dei dati (inclusa qualsiasi condivisione con terzi), il processo, ed il punto di contatto con i partecipanti”.

L'obbligo, quindi è particolarmente importante e significativo. Due delle applicazioni che ha mostrato Apple sul palco lunedì scorso hanno un punto di contatto, ma è chiaro che questa questione dovrà essere spiegata in maniera più dettagliata agli sviluppatori. In un'intervista rilasciata al The Verge, John Willbanks di Sage Bionetwork ha affermato che “non abbiamo ancora studiato come porre le domande, ma lo capiremo presto. Ad esempio, potremmo studiare una sorta di sistema peer-to-peer in cui gli utenti potranno porre ai ricercatori le loro questioni”. L'azienda ha lavorato con Apple su due applicazioni compatibili con ResearchKit: MyHeart Counts e Share the Journey.
Un altro cambiamento sostanziale riguarda il divieto di pubblicazione delle app che, di fatto, offrono le stesse funzioni presenti nei client ufficiali di servizi famosi come YouTube, SoundCloud e Vimeo. A tal proposito è stata aggiunta una postilla apposita in cui si legge che app del genere non saranno più accettate.
Altre nuove aggiunte, secondo 9to5Mac, consolidano la regolamentazione di Apple Pay, il sistema di pagamento mobile dell'azienda.