Apple comunica i dati sulla diversità dei dipendenti: Tim Cook non è soddisfatto

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Apple è sempre molto attenta ai propri dipendenti e poche ore fa ha pubblicato i dati inerenti la loro diversità, sia per sesso che per etnia. Sul sito ufficiale della Mela, Tim Cook, CEO di Cupertino, ha pubblicato una propria lettera e il report completo. Cook esprime tutto il proprio orgoglio per essere a capo di un’azienda multiculturale e multietnica, con Store presenti in tutto il mondo e con clienti che vengono soddisfatti anche dal punto di vista della diversificazione dei contenuti dell’App Store o dell’iTunes Store a seconda della nazione in cui vengono pubblicati. Tuttavia il CEO di Apple non è soddisfatto della situazione attuale, a causa della presenza di troppi bianchi e troppi uomini:“Permettetemi di dirlo in anticipo: in qualità di CEO, io non sono soddisfatto dei numeri di questo report. Non sono una novità per noi, e abbiamo lavorato duramente per migliorare questa situazione. Stiamo facendo progressi e ci impegniamo ad essere innovativi anche nella promozione delle diversità, proprio come ci impegniamo a creare nuovi prodotti”. Trovate la lettera completa in calce alla notizia.

Alla Apple, i nostri 98.000 dipendenti condividono la passione per i prodotti che cambiano la vita delle persone, e fin dai primi giorni abbiamo saputo che la diversità è fondamentale per il nostro successo. Crediamo profondamente che l’eterogeneità ispiri l’innovazione.

La nostra definizione di diversità va ben oltre le tradizionali categorie di razza, sesso ed etnia. Essa comprende le qualità personali, l’orientamento sessuale, lo stato di veterano e la disabilità. Chi siamo, da dove veniamo e quello che abbiamo sperimentato nella nostra vita influenzano il modo in cui percepiamo le cose e risolviamo i problemi. Noi crediamo in questa diversità e investiamo su di essa.

Apple si impegna a garantire la trasparenza, che è il motivo per il quale pubblichiamo le statistiche sulle etnie e sul sesso dei nostri dipendenti. Permettetemi di dirlo in anticipo: in qualità di CEO, io non sono soddisfatto dei numeri di questo report. Non sono una novità per noi, e abbiamo lavorato duramente per migliorare questa situazione. Stiamo facendo progressi e ci impegniamo ad essere innovativi anche nella promozione delle diversità, proprio come ci impegniamo a creare nuovi prodotti.

Garantire la diversità è stato un punto di riferimento in tutto il mio tempo alla Apple, ed ora è una delle mie priorità come CEO. Sono orgoglioso di lavorare a fianco di tanti dirigenti che abbiamo assunto e promosso negli ultimi anni, tra i quali Eddy Cue, Angela Ahrendts, Lisa Jackson e Denise Young-Smith. I leader di talento nel mio staff provengono da tutto il mondo e ognuno di essi ha portato un punto di vista unico, sulla base della propria esperienza e del proprio patrimonio culturale. E il nostro Consiglio di Amministrazione è più forte che mai con l’aggiunta di Sue Wagner.

Ricevo email da clienti di tutto il mondo, e un nome che esce spesso è quello di Kim Paulk. Lei è una specialista presso l’Apple Store sulla 14th West Street a Manhattan. Kim ha un problema di salute che gli ha compromesso la vista e l’udito quando era bambina. I nostri clienti vanno in estasi per il servizio che Kim è in grado di offrire loro, e tutti dicono che lei incarna le migliori caratteristiche di Apple. Il suo cane guida, Gemma, è conosciuta in tutto lo store come “l’iDog della vista”.

Quando pensiamo alla diversità, pensiamo a persone come Kim che ispirano i propri collaboratori e i clienti. Pensiamo anche a Walter Freeman, che guida il team degli appalti qui a Cupertino e che è stato recentemente riconosciuto dal National Minority Supplier Development Council. L’anno scorso, la squadra di Walter ha fornito oltre 3 miliardi di dollari di opportunità di business con Apple a più di 7.000 aziende in tutti gli Stati Uniti occidentali.

Sia Walter che Kim esemplificano ciò che apprezziamo nella diversità. Non solo arricchiscono l’esperienza dei loro colleghi e rendono il nostro business più forte, ma estendono una visione positiva anche ai nostri clienti, ai nostri fornitori e all’economia in generale. E ci sono tante altre persone in Apple che fanno lo stesso.

Soprattutto, quando pensiamo alla diversità della nostra squadra, pensiamo ai valori e alle idee che le persone portano come individui. Le loro idee di innovazione rendono unica Apple, e grazie a questa innovazione possiamo accrescere il livello di eccellenza che i nostri clienti si aspettano.

Al di là del lavoro che facciamo creando dispositivi innovativi per i nostri clienti, migliorare l’istruzione è uno dei modi migliori con cui Apple può avere un impatto significativo sulla società. Abbiamo recentemente impegnato 100 milioni di dollari in una iniziativa voluta dal presidente Obama per portare le tecnologie nelle scuole economicamente svantaggiate.

Apple è anche sponsor della Human Rights Campaign, la più grande organizzazione per i diritti degli omosessuali, e supporta il National Center for Women & Information Technology. Il lavoro che svolgiamo con questi gruppi è significativo e stimolante. Sappiamo che possiamo fare di più, e lo faremo.

Questa estate segna l’anniversario della carta dei diritti civili negli USA, datata 1964. Si tratta di una opportunità per riflettere sui progressi fatti in mezzo secolo e per riconoscere il lavoro che ancora bisogna fare. Quando ha introdotto il disegno di legge nel 1963, il presidente Kennedy ha esortato il Congresso a far valere il senso di giustizia.

In tutto il mondo, il nostro team è unito nella convinzione che essere diversi ci rende migliori. Sappiamo che ogni generazione ha la responsabilità di sviluppare le conquiste del passato, ampliando i diritti e le libertà di cui godiamo ai tanti che ancora chiedono giustizia.

Insieme ci siamo impegnati per la diversità all’interno della nostra azienda e per promuovere l’uguaglianza e i diritti umani in tutto il mondo.

Tim