Apple condannata in Russia per i prezzi degli iPhone

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Apple è stata condannata in Russia per la questione relativa ai prezzi dell’iPhone, paese in cui una consociata della società di Cupertino ha dettato il prezzo minimo di vendita per tutti i rivenditori.

Come riferito da molti, Apple ha richiamato diverse volte i rivenditori che non rispettavano i prezzi minimi, invitandoli a ripristinarli, ed in caso di mancata risposta è addirittura passata alla risoluzione del contratto, interrompendo di fatto la fornitura.
Apple avrebbe portato avanti questa politica estremamente rigida da anni, secondo molti sin dal lancio dell’iPhone 5S, fino all’iPhone 6S, mentre non sembra aver fatto lo stesso con gli iPhone 7 ed iPhone 7 Plus.
I regolatori hanno affermato che i rappresentanti della compagnia di Cupertino hanno cooperato durante le indagini, che hanno avuto esigo negativo per Apple, la quale ora attraverso i propri avvocati ha tre mesi di tempo per presentare ricorso contro la sentenza del tribunale, e potrebbe essere costretta pagare una multa pari al 15% delle vendite nel paese.
Non è la prima volta che in Russia viene portata avanti una battaglia legale contro una società del settore tecnologico: Google qualche tempo fa è stata multata per 6,75 milioni di Dollari per le presunte strategie anticoncorrenziali, e di recente ha invitato Apple a rimuovere LinkedIn dall’App Store.

FONTE: Neowin Quanto è interessante?
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