Apple corregge il tiro: “pagheremo gli artisti anche durante il periodo di prova di Apple Music”

di

E' chiaro che dalla sua presentazione, avvenuta alla WWDC di qualche settimana fa, Apple Music è divenuto uno dei servizi più chiacchierati del web, in quanto segna l'ingresso di Apple, quindi di un marchio molto importante, nel mercato dello streaming musicale.

La scorsa settimana abbiamo riportato su queste pagine il diffuso malcontento che c'è tra gli artisti ed etichette indipendenti riguardo il periodo di prova gratuito del servizio, nel corso del quale Apple non verserebbe nelle loro casse alcun diritto d'autore lasciandoli di fatto a bocca asciutta. A ciò bisogna aggiungere anche che Taylor Swift ha annunciato che il nuovo album, 1989, non sarà presente né su Apple Music, tanto meno sui concorrenti in quanto la cantante non ha mai supportato servizi del genere in quanto convinta che l'essenza della musica sia da ricercare negli album fisici. Nonostante ciò, però, la Swift si è schierata con gli artisti e le etichette indipendenti, dicendo su Tumblr che “tre mesi sono un periodo di tempo abbastanza lungo, ed è ingiusto chiedere alle persone di lavorare gratuitamente”. Una dichiarazione è che rapidamente rimbalzata sul web, su cui è stata ripresa dalle principali testate del settore, ma che ha ricevuto immediatamenre risposta da Eddy Cue, il quale ha scritto sul proprio account Twitter che Apple è pronta ad ascoltare sia la stessa cantante che gli artisti indipendenti. Il botta e risposta si è concluso con la cantautrice statunitense che si è detta “euforica e sollevata” ed ha ringraziato Apple per la pronta risposta, ma è bene precisare che ancora non ha accettato i termini di Apple Music.
Eddy Cue, inoltre, poco dopo ha anche annunciato che “Apple Music pagherà gli artisti per lo streaming, anche durante il periodo di prova gratuito”, un dietrofont importante per la Mela, che ha immediatamente corretto il tiro a pochi giorni dal lancio.