Apple: John Ive e Craig Federighi parlano della collaborazione tra i propri team

di

Tim Cook è il CEO di Apple da quando Steve Jobs è passato a miglior vita nel 2011. Il leader della Mela tiene molto in considerazione le opinioni dei suoi uomini più fidati, Eddie Cue, Phil Schiller, John Ive e Craig Federighi. In particolare, gli ultimi due della lista hanno iniziato a collaborare in maniera molto stretta da un anno a questa parte, ossia da quando sono iniziati i lavori per iOS 7 in seguito al licenziamento di Scott Forstall, ex capo del team iOS. A ricoprire questo incarico è ora Ive, da sempre responsabile anche del design dei prodotti Apple. Federighi invece, è responsabile di tutto ciò che riguarda il settore software nell'azienda di Cupertino, dai Mac agli idevice. Businessweek, in seguito al lancio sul mercato dei nuovi iPhone ed al rilascio di iOS 7, ha riunito i due in una interessante intervista in cui sono stati rivelati diversi dettagli sul loro lavoro quotidiano e sulla leadership di Tim Cook.

Secondo Federighi, sia lui che Ive "volevano realizzare qualcosa di veramente grandioso" e per fare ciò dovevano mettere insieme team che non avevano mai collaborato prima. Dopo aver riorganizzato il personale lo scorso autunno, sia Ive che Federighi hanno iniziato a mettere mano all'Interfaccia Grafica e al Design dei nuovi prodotti in maniera unitaria:"L'industrial Design e la Human Interface non erano stati tanto legati insieme in passato. C'era dunque bisogno di una ancor più stretta collaborazione tra i team che se ne occupavano, insieme a coloro che lavoravano sull'ingegneria del prodotto. Ecco cosa c'è alla base di iOS 7. Il compito era chiaro a tutti e tutti sapevano che sarebbe stato molto complicato realizzare un nuovo sistema operativo mobile. Chiunque avesse potuto dare un contributo saltava dentro e Ive pensa ancor oggi che l'intensa attività lavorativa alla base di iOS 7 ha dato ai vari team un 'fuoco interiore' che ha cementato la collaborazione. Non si teneva conto dei ruoli che ognuno aveva. Piuttosto si pensava ad espandere le collaborazioni, in modo da riuscire nella missione il più facilmente e velocemente possibile". John Ive poi, aggiunge:"Quando alla fine della giornata torni a casa e pensi che hai fatto parte di un team, hai lavorato con ingegneri che si occupano solitamente di tutt'altro e che, in quella missione hanno avuto i tuoi stessi problemi e hanno cercato di risolverli come te, comprendi che sono questi i momenti che ti fanno capire quanto sia un privilegio lavorare per Apple". Su Tim Cook e su com'è lavorare con un CEO come lui, i due sono concordi:"E' incredibilmente di supporto e comprensivo sui problemi che i vari team affrontano quotidianamente per realizzare nuovi prodotti. Incoraggia le collaborazioni tra di noi perchè ci aiutano a superare le difficoltà. E' un faro per i valori che Apple porta avanti. Tim sa che ciò che facciamo qui e che viene fuori alla fine è il frutto di tante discipline che lavorano a stretto contatto. E lui fa tutto il possibile per far sì che ciò accada e per creare grandi prodotti".