Apple: le app infettate continuano a restare disponibili sull'App Store cinese

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La società d'analisi SourceDNA, che ha tra i propri clienti colossi come Google, Amazon e Dropbox, in un rapporto pubblicato oggi sul web sostiene che molte delle applicazioni compromesse sarebbero ancora presenti sull'App Store cinese di Apple.

Tra queste è presente anche CamCard, un'app molto popolare che è al numero 94 nella liste delle più scaricate.
Per chi non avesse seguito la vicenda, le applicazioni sono state infettate attraverso una versione modificata Xcode, soprannominato XcodeGhost, che è falsamente etichettato come autentico. Una lista parziale delle applicazioni infette è stata pubblicata qualche giorno fa dalla società di sicurezza Palo Alto Networks, ma a quanto pare all'appello mancherebbero ancora altre app.
Snowden, nei documenti trapelati all'inizio dell'anno, ha anche rivelato che lo stesso metodo era stato preso in considerazione anche dalla CIA per spiare le persone.
Domenica scorsa Apple ha annunciato di essere al corrente del problema, ed ha immediatamente provveduto alla rimozione, ma SourceDNA si dice certa del fatto che, dopo delle accurate scansioni, alcune di queste continuano ad essere ancora presenti. Si parla di oltre mille applicazioni infette.
Nel frattempo, Wired ha rivelato che la società di sicurezza Zerodium, il cui fondatore è Chaouki Bekrar, ha messo sul piatto 1 milione di Dollari per chiunque riesca a fornire un exploit in grado di portare all'hacking di un iPhone o iPad con iOS 9

FONTE: 9to5mac
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