Apple risponde alle critiche piovute sull'app Mappe

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Una delle novità più importanti del nuovo sistema operativo Apple, iOS 6, rilasciato due giorni fa, è l'applicazione realizzata da Cupertino e la nota azienda Tom Tom denominata Mappe. Si tratta di una svolta per i device mobili con la mela, poichè fin dalla prima comparsa di iOS a farla da padrone nel campo della navigazione satellitare era stata l'applicazione di Google: Maps. Questa nuova versione però, pubblicizzata enormemente da Scott Forstall durante i keynote di giugno e settembre, ha deluso molti utenti e la critica in generale, poichè ricca di imprecisioni e dotata ancora di scarse informazioni se confrontata con quella storica e ben fatta della concorrenza (Google). Non sono bastate infatti, feature come la visualizzazione 3D di alcune delle maggiori città del mondo (per ora), o la navigazione Turn by Turn, o ancora, l'integrazione con l'assistente vocale Siri (altra applicazione molto criticata).

La risposta a queste esternazioni negative da parte dei fan della Mela, molto chiara e senza bisogno di spiegazioni, è arrivata da Trudy Miller, portavoce dell'azienda:"I clienti di tutto il mondo hanno aggiornato i propri dispositivi ad iOS 6, il sistema operativo che include oltre 200 nuove funzionalità, tra le quali Apple Maps, il nostro primo servizio di mappe. Siamo entusiasti di poter offrire questo servizio con caratteristiche innovative come Flyover, navigazione turn-by-turn e integrazione con Siri. Abbiamo lanciato questo nuovo servizio sapendo che si tratta di un progetto importante e che abbiamo appena iniziato a sviluppare. Mappe è una soluzione basata su cloud, per questo più persone lo utilizzeranno e più miglioramenti saranno apportati. Apprezziamo i commenti dei nostri utenti e stiamo lavorando per rendere la loro esperienza ancora migliore". C'è da dire che dopo l'esperienza di Siri, il fatto di aver buttato in pasto ai propri clienti un'altra applicazione in fase di testing fa capire molte cose su come tutto stia cambando a Cupertino. Con Steve Jobs, quando il CEO fondatore era ancora in vita, a costo di affrontare turni di lavoro impensabili, i vari team non si sarebbero mai sognati di presentare all'utente un prodotto incompleto e spacciarlo per rivoluzionario. A quanto pare, dovremo abituarci a queste situazioni.
Apple risponde alle critiche piovute sull'app Mappe