Apple vuole ridurre le royalties alle case discografiche presenti su Apple Music

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Apple sta chiedendo alle case discografiche di ridurre le royalties che prendono dallo streaming dei loro album presenti su Apple Music. Lo rivelano alcune fonti vicine al settore. Apple sta rinegoziando alcuni dei contratti di licenza stretti con le mayor per Apple Music e Itunes.

Stando alle fonti, la negoziazione si starebbe svolgendo in un clima sereno, meno teso che in precedenza o di quanto avvenuto con le analoghe trattative tra Spotify e l'industrie della musica. La scelta sarebbe influenzata dal declino della popolarità di iTunes. Al contrario Apple Music sta crescendo a gonfie vele, permettendo ad Apple una variazione rispetto ai precedenti accordi. Le case discografiche coinvolte al momento sarebbero tre. Si tratta di major che, con Apple, hanno un contratto in fase di scadenza e, dunque, da rinnovare a prescindere.

L'accordo per motivi piuttosto ovvi non sarà simile a quello raggiunto da Spotify che ha ottenuto uno sconto in cambio della messa in esclusiva di certi album per i soli utenti premium. Apple Music non ha infatti una iscrizione gratuita e tutti gli utenti devono pagare per poter usufruire del servizio. Nonostante i rapporti tesi con Spotify e YouTube, l'industria musicale ad oggi ha sempre mantenuto un atteggiamento cordiale e di amicizia nei confronti di Apple che, forse proprio grazie alla sua bravura in PR, potrebbe quindi riuscire ad ottenere un trattamento di favore.

Apple e le case discografiche coinvolte hanno deciso di prolungare i servizi anche in assenza di un contratto definitivo: alcuni dei contratti potrebbero scadere prima del termine delle trattative ma questo non creerà nessun disservizio per gli abbonati di Apple Music.