Apple Watch: John Ive parla (ancora) del design

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L’Apple Watch è il primo dispositivo della storia di Apple ad esser stato ideato e sviluppato senza l’ex CEO, nonchè co-fondatore dell’azienda californiana, Steve Jobs. Così come per iPod, Mac, iPhone e iPad a curarne l’estetica è stato John Ive, capo dei team hardware e software design. Ive ha più volte parlato del lavoro incessante cui si sottopone insieme al suo team per creare i prodotti della Mela. Con l’Apple Watch il lavoro risulta ancora “in progress”, come ammette lui stesso in un’intervista al Financial Times.

“L’Apple Watch è il prodotto più personale che abbia abbia mai creato. Esso ha richiesto centinaia e centinaia di ore di testing e valutazione. Anche ora che il design di Apple Watch è incredibilmente maturo ed è passato per centinaia e centinaia di ore di test e valutazione, stiamo continuando a lavorare e migliorare. I migliori prodotti sono quelli dove hai ottimizzato ogni attributo, pur rimanendo consapevoli delle altre componenti della performance del prodotto”. Parole interessanti anche sul concetto di tecnologia indossabile, in questo caso al polso. Secondo Ive essa è una delle rappresentazioni migliori del connubio uomo-informatica:“Pensando al processo di utilizzo di un orologio una delle cose che mi ha colpito di più è stato quanto spesso accada di guardarlo e di dover ripetere l’operazione per via del fatto che non si comprende sempre l’orario al primo colpo. Ciò testimonia l’incuranza nel gesto, la naturalità, il fatto che non bisogna prestare attenzione per effettuare un gesto del genere. Se avessi cercato qualcosa sul mio telefono, dato l’impegno necessario nel doverlo estrarre dalla tasca o dalla borsa, avrei certamente prestato attenzione. Credo che per certe cose il polso sia il posto perfetto per la tecnologia”.

Infine Ive accenna anche al packaging finale del dispositivo, da sempre un elemento curatissimo nei prodotti Apple:“Si tratterà di una custodia piccola piccola, fatta in materiali pregiati, ma non eccessivamente di lusso”.FONTE: The Guardian