Apple Watch: si parla già della seconda generazione con più sensori

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L'Apple Watch è stato presentato ufficialmente martedì 9 settembre, sarà in vendita a partire dai primi mesi del 2015 e online già si parla della seconda generazione. A farlo è Reuters, che descrive in maniera completa l'insoddisfazione parziale del mondo della sanità e del wellness nei confronti del Watch. Secondo le solite "persone informate sui fatti", Apple sa benissimo di non aver integrato nel suo primo smartwatch un numero sufficiente di sensori a fare qualcosa di "straordinario". Tuttavia l'azienda di Cupertino vuole entrare in questo nuovo settore senza strafare, a piccoli passi e vedere come reagisce il mercato. E' d'obbligo però, ricevere delle critiche. Abbiamo assistito a rumor particolarmente pressanti nei mesi scorsi, secondo i quali il Watch della Mela avrebbe dovuto avere strumenti per misurare il glucosio nel sangue, la pressione sanguigna, l'idratazione e tanto altro. L'Apple Watch, al momento, non ha questi sensori, ma potrebbe integrarli nella prossima versione, e la spiegazione è molto semplice.

Secondo Reuters Apple avrebbe evitato di inserire sensori di tipo medico nel Watch per non attirarsi l'attenzione della US Food and Drug Administration. A questo proposito durante la presentazione Tim Cook e il suo team hanno più volte sottolineato che il Watch è un prodotto utile "per chi vuole mantenersi in forma". Così facendo la FDA non potrà causare problemi di alcun tipo. Rimangono ottimistiche le previsioni per il futuro. Per Jason Oberfest di Mango Health, si tratta solo "dell'inizio. Con il tempo ci si accorgerà che il Watch verrà adattato a decine di casi in ambito medico".
FONTE: Reuters
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