Attacco a Yahoo, la Russia si difende: "accuse fuori dalla realtà"

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Non si è fatta attendere la replica di Mosca alle accuse mosse dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, che nella giornata di ieri ha incriminato due spie russe con l’accusa di aver violato i sistemi di Yahoo e portato alla compromissione di 500 milioni di account.

Si tratta delle prime accuse penali mosse dagli Stati Uniti nei confronti della nazione di Vladimir Putin, che però non ci sta ed attraverso il presidente della commissione affari internazionali della Duma, Leonid Slutsky, ha allontanato l’ipotesi, bollandole come fuori dalla realtà.
Slutsky, in una breve dichiarazione ha affermato che il governo della Russia ha più volte chiesto alle autorità competenti degli USA di cooperare per fare chiarezza su quanto accaduto ed evitare che situazioni simili si verifichino in futuro, ma “a quanto pare i nostri colleghi americani sono solo interessati alla lotta non contro questo tipo di attacchi, ma verso quelli finti.
Situazioni simili non fanno altro che marginalizzare l’immagine della Russia sia negli Stati Uniti che nel mondo”.