Attivisti Tech a Los Angels per creare "l'anti blackmirror"

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No, la tecnologia non ci farà vivere tutti in un futuro distopico come raccontato dalla miniserie Black Mirror. O almeno questo è quello che sostengono alcuni attivisti che si ritroveranno a Los Angels per il progetto "White Mirror".

Hacker, giornalisti specializzati in tecnologia e appassionati di criptovalute e start-up si ritroveranno a Los Angeles il prossimo weekend (22-23 di Aprile) per rispondere per le rime alla serie fenomeno "Black Mirror".

In realtà nessuno ce l'ha con la serie, anzi, lo stesso nome dell'iniziativa, "White mirror", vuole per stessa ammissione degli organizzatori essere più un omaggio alla serie che altro. Quello che è certo, però, è che questi attivisti (che non a caso si fanno chiamare futuristi, proprio come l'avanguardia italiana fondata da Filippo Tommaso Marinetti) credono che la tecnologia porterà più vantaggi che svantaggi all'umanità e sono pronti a dimostrarlo creando una serie di clip e cortometraggi virali per dare un messaggio positivo e rassicurante a chi non è poi così tanto persuaso da un futuro in cui la società sarà sempre più iperconnessa e ipertecnologica.

Nel corso dell'evento, come si legge nel sito dell'iniziativa, ci saranno una serie di dibattiti e di workshop: l'obiettivo è quello di fornire ai partecipanti validi consigli su come impostare con efficacia uno storytelling persuasivo sui benefici della tecnologia nelle nostre vite e quindi mettere in pratica questi suggerimenti girando clip e spot da far diventare virali. L'unico limite è la fantasia: "potete creare video girati per essere visti in VR, finte pubblicità, fumetti o podcast", si legge nel comunicato, "alla fine dell'evento premieremo i progetti migliori".