Baseball: i Red Sox stanno barando utilizzando degli Apple Watch

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Alle accuse di rigori immeritati e falli simulati noi italiani amanti del calcio siamo abituati. Un po' meno ai trucchetti sporchi nel mondo del Baseball, specie se avvengono grazie ad accessori hi-tech. Di cosa stiamo parlando? I Red Sox, attualmente primi in classifica, sono accusati di star barando utilizzando degli Apple watch. Tutto vero.

Secondo l'accusa i Red Sox userebbero gli istant replay delle partite per osservare i segnali fatti da staff tecnico e giocatori delle squadre avversarie, ottenendo in questo modo preziose informazioni sulla strategia dell'altra squadra. Gli allenatori comunicherebbero poi con i giocatori in campo utilizzando proprio gli smartwatch della Apple, fornendo alla squadra un vantaggio illecito e ineluttabile.

Le indagini che avrebbero condotto a questa ipotesi sono condotte direttamente dalla Lega Baseball americana, sollecitata da una denuncia dei New York Yankees. Si tratta di un fulmine a ciel sereno, per una squadra come i Sox che, in questo momento, si trova in cima alla classifica del campionato.

Posizione che logicamente potrebbe essere compromessa in caso di sanzioni. "I video forniti agli uffici della commissione disciplinare dagli Yankees sono stati registrati durante i primi due match della stagione. Sarebbero almeno tre le clip in questione. Nei video si vede l'assistente tecnico Jon Jochim guardare il proprio Apple watch e poi passare le informazioni al giocatore Brock Jolt e a Dustin Pedroia, secondo baseman", si legge nella comunicazione della lega Baseball. La squadra ha ammesso di aver utilizzato questo schema.

I giocatori ovviamente possono intercettare i segnali della squadra avversaria, ma non è consentito utilizzare strumentazione elettronica per registrarli, né tanto meno per comunicarli. Non è al momento chiaro se i Sox affronteranno delle conseguenze per la loro condotta. Sta di fatto che è già partita una contro-accusa, questa volta diretta ai Yankees proprio dai Red Sox, secondo i quali anche la squadra avversaria avrebbe utilizzato le telecamere della YES Television per rubare i segnali degli avversari.