CES 2014

BlackBerry: "Non è finita". Addio al settore consumer? "Puntiamo alle aziende"

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Sebbene sia rimasta indietro, BlackBerry è tutt'ora in attività. Burrasche commerciali e cambi al vertice hanno contraddistinto il 2013, altresì anno in cui la società ha cambiato nome e ha rilasciato la nuova versione del proprio sistema operativo mobile. Detto questo, i risultati non sono arrivati: nell'ultimo trimestre dichiarato, sono stati venduti solamente 2 milioni di dispositivi. John Chen, nuovo amministratore delegato dell'azienda, è stato intervistato dal Telegraph in occasione del CES 2014. Parte importante del proprio discorso è la necessità di non inseguire la clientela di Apple e Samsung, bensì continuare a puntare sul settore business e aziendale. Ma la luce in fondo al tunnel non è vicina.

Stando, infatti, ai propri calcoli, l'azienda non tornerà ad avere profitti fino al 2015/2016. "Avremo un set di telefoni che mirano ai consumatori tradizionali, ma non penso che potremo combattere contro i telefoni dei concorrenti" ha dichiarato Chen. "Dobbiamo proclamare apertamente cos'hanno di positivo i nostri cellulari. Se inseguissimo i telefoni degli altri per definizione saremmo già finiti". Inoltre, "se dovessi decidere di spendere un dollaro tra il settore consumer e quello aziendale lo spenderei su quello aziendale al momento", ha aggiunto Chen, suggerendo che, per come stanno le cose, BlackBerry non può puntare al mercato di Apple, Samsung, HTC, LG, Sony e Nokia ma deve concentrarsi sulle sue caratteristiche portanti. Importante sarà la strategia multipiattaforma, caratterizzata da BlackBerry Messenger, disponibile anche per iOS e Android, e BlackBerry Enterprise Service 10, software unificato per la sicurezza e la gestione dei dispositivi. Infine, la società non smetterà di produrre smartphone di fascia alta, così come continuerà a realizzare terminali dotati di tastiera fisica QWERTY e altri, invece, touch come lo Z10 e lo Z30.