Blue Whale: falsi i video trasmessi da Le Iene, la conferma di Matteo Viviani

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Qualche giorno fa vi abbiamo parlato dal caso Blue Whale, un “gioco” che spingerebbe i più giovani al suicidio attraverso i social, dopo una serie di prove che vanno dall’autolesionismo alla visione di film dell’orrore.

Nel nostro articolo abbiamo messo in evidenza come la questione sia stata trattata in modo errato a livello mediatico, puntando più all’imbastimento di un caso che al vero problema, ovvero il disagio dei giovani. L’approfondimento è disponibile qui, ma a conferma di quanto dicevamo sono arrivate le dichiarazioni di Matteo Viviani delle Iene, programma che ha fatto da cassa di risonanza in Italia per il fenomeno, che si è poi diffuso a macchia d’olio su tutti i media nazionali. Il servizio del programma televisivo, molto scioccante da vedere e dal forte impatto emotivo, mostrava anche video di alcuni suicidi e alcune interviste con delle madri russe che avevano perso i propri figli.

Ora però, in un’intervista al Fatto Quotidiano, Matteo Viviani ammette che ci sono stati degli errori. In particolare, sia le immagini dei suicidi che le interviste con le madri sono dei falsi, costruiti ad hoc da una televisione russa: “Me li ha girati una TV russa su una chiavetta e ammetto la leggerezza nel non aver fatto tutte le verifiche, ma erano comunque esplicativi di quello di cui parlava il servizio”, ha affermato Viviani, che però si difende dalle accuse di istigazione all’emulazione mossegli da più parti: “Allora non dobbiamo dare più notizie neppure sul bullismo o sul femminicidio? Non posso praticare l'omertà su un argomento e se ho contribuito a salvare anche una sola persona, il mio è stato un lavoro prezioso”. La libertà di stampa è indiscutibile, ma sono i toni sensazionalistici usati nel servizio ad essere criticabili, soprattutto su un argomento molto delicato come questo.