Carte di credito clonate: maxi-operazione dei finanzieri, sequestrati 21 siti.

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Un'operazione della Guardia di Finanza di Brescia ha portato alla chiusura di 21 siti che smerciavano dati bancari e carte di credito clonate. I pagamenti venivano effettuati in bitcoin.

Nell'ambito dell'inchiesta coordinata dalla Procura di Brescia –si legge sull'edizione di Milano de La Repubblica– i finanzieri avevano notificato ai provider italiani un decreto di sequestro per ben 21 domini internet.

I siti mettevano a disposizione dei "clienti", dietro pagamento rigorosamente in bitcoin, un ingente numero di carte di credito clonate. Ma non solo, era possibile anche acquistare i dati d'accesso a servizi di home banking ed informazioni su come riciclare il denaro.

Una volta fatto l'acquisto, clonare virtualmente o fisicamente le carte di credito intestate a cittadini da tutto il mondo, non solo italiani dunque, era davvero un gioco da ragazzi.

"(il bitcoin) rappresenta ormai un'evoluzione delle tecniche criminali sulle reti elettroniche, in quanto con la stessa è possibile effettuare acquisti in maniera del tutto anonima", hanno spiegato i membri della Guardia di Finanza con una nota.