Cloud Computing e Gesture 3D. Le ricerche di Huawei

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John Roese, capo della divisione ricerche per il Nord America di Huawei, ha rivelato a Computerworld l'intenzione della compagnia di realizzare smartphone in grado di riconoscere le gesture 3D. Il sistema, costituito da due fotocamere frontali ed un potente processore, permette di decifrare i movimenti e interpreta eventuali interazioni tridimensionali. Le gesture 3D non sono l'unico campo di ricerca di cui Huawei si sta occupando; l'azienda cinese, in associazione con il CERN, sta investendo nel cloud computing.

Di recente Huawei ha accumulato più di 15 petabytes di spazio e sta cercando un modo per riuscire a garantire il prezzo più economico per unità di archiviazione. L'azienda cinese ha motivato le ricerche in questi due campi ritenendo che saranno delle leve su cui si potrà, in futuro, fondare il successo di un'azienda tecnologica.