Primi fasci di antiprotoni per ELENA, l'anello concepito per l'antimateria

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Il 2 agosto presso il CERN di Ginevra è stato possibile isolare fasci di antiprotoni, le particelle speculari dei protoni che costituiscono la loro antimateria. Come per tutte le particelle di antimateria l'antiprotone ha la stessa massa del protone ma ha carica elettrica negativa piuttosto che positiva.

Il fascio di antiprotoni proveniente dall'AD (antiproton decelerator) è stato fatto circolare nell'ELENA, Extra Low ENergy Antiproton, un anello che ha il compito di decelerare le particelle, visibile nella foto in fondo alla news. ELENA è il nuovo deceleratore costruito appositamente per gli esperimenti sull'antimateria ed è connesso all'AD per aumentare il numero di antiprotoni disponibili ed effettuare diversi esperimenti sull'antimateria, che ad oggi è definita dal Modello Standard ma di cui non sappiamo ancora perché sia praticamente inesistente nel mondo che vediamo.

Gli antiprotoni vengono decelerati il più possibile affinché perdano energia e sia più semplice studiarli: AD li porta ad 5.3 MeV (megaelettrovolt) e successivamente ELENA porta questo valore a 0.1 MeV, migliorando anche la densità del fascio di antiprotoni, così da poterne intrappolare molti di più. ELENA era già stata usata lo scorso novembre per un test simile ma per la prima volta sta decelerando degli antiprotoni, le particelle per cui è stata concepita. Gli scienziati sono riusciti ad osservare queste particelle di antimateria per qualche millisecondo, prima che si verificasse l'annichilazione con la materia (che crea energia nel processo, derivante dalle particelle originali).

Nei prossimi mesi l'anello che decelera gli antiprotoni continuerà a funzionare per verificare più esperimenti e raccogliere dati.

Primi fasci di antiprotoni per ELENA, l'anello concepito per l'antimateria