Crollano le vendite dei tablet, la speranza del settore ora sono i convertibili

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Non c'è davvero freno alla picchiata del mercato dei tablet che, ormai da anni, sta perdendo sempre più punti. Forse una speranza può arrivare dai convertibili, ecco perché.

Nonostante l'arrivo di tablet più economici perfino in casa Apple, il mercato dei tablet ha subito un ulteriore calo del 3.4% anche al termine di questo quadrimestre. La situazione va avanti da oltre 30 mesi. Durante il secondo quadrimestre dell'anno in corso le unità vendute, complessivamente, ammontano a 37.9 milioni.

Il motivo? Semplicemente i consumatori non hanno la minima intenzione di cambiare i propri tablet con la stessa frequenza con cui cambiano gli smartphone. C'è anche una questione di immagine. I telefonini sono infatti visti come uno status symbol, un po' come lo sono state le macchine anni fa (e in parte lo sono ancora). Da ciò un mercato sicuramente più bulimico, dove non è una rarità cambiare device anche ogni 24-30 mesi.

Ciò nonostante, tre dei cinque principali produttori hanno visto una crescita sul mercato dovuta soprattutto ai prezzi adottati. Ciò che potrebbe sbloccare la situazione è il relativamente recente settore dei convertibili, i così detti 2-in-1. Se ovviamente non è recente la loro concettualizzazione è comunque altrettanto vero che è proprio questo il momento in cui i consumatori, e le stesse case produttrici, stanno mostrando il massimo interesse per questa tipologia di device.

Apple si è data da fare presentando i suoi iPad Pro che, almeno in senso lato, seguono questo approccio ibrido a metà tra laptop e tablet. Microsoft ha fatto dei Surface il suo fiore all'occhiello e, in generale, è Samsung ad arrancare su questo fronte rispetto ai due colossi appena menzionati (dando comunque un po' di distacco agli altri due big, Huawei e Lenovo).

Gli ibridi fanno molta gola alle case produttrici anche per il loro costo elevato, motivo per cui puntando su questi device potrebbero dare una bella boccata d'ossigeno al settore.