Da Apple un esborso da 53 milioni di dollari per patteggiare una causa collettiva

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Apple ha deciso di scendere a compromessi, accordandosi per patteggiare in una causa collettiva che l’accusa di non aver onorato il suo piano di garanzia standard in un anno: il patteggiamento prevede un esborso, da parte della società di Cupertino, di una cifra vicina ai 53 milioni di dollari, come rimborso per alcuni proprietari di iPhone e iPod Touch. Ad affermarlo è Wired, che avrebbe avuto l’occasione di prendere visione una copia dell’accordo, firmato dal rappresentante legale di Apple, Noreen Krail, e che verrà depositato nel corso delle prossime settimane presso un tribunale federale della California.

I querelanti facenti parte della causa collettiva, sostengono che l'azienda guidata da Tim Cook ha rifiutato la riparazione o la sostituzione, di unità malfunzionanti di iPhone e iPod touch, che sarebbero state danneggiate per via del contatto con l'acqua; i dispositivi di Apple, infatti, sono provvisti di un indicatore di contatto con i liquidi, posizionato alla base del jack per il collegamento delle cuffie, che cambia colore, da bianco a rosa, in presenza di acqua. Nonostante Apple affermi che il danno causato dall'immersione del dispositivo in un liquido vada ad annullarne la garanzia, il produttore dell'indicatore, 3M, dichiara che in presenza di umidità l'indicatore potrebbe restituire un falso positivo; la mela, secondo i termini dell'accordo di patteggiamento, dovrà rimborsare tra i 105 e i 300 dollari per dispositivo, a seconda del tipo di danno arrecato alla scheda logica, corrispondendo indicativamente al costo di riparazione medio previsto. Il documento visionato da Wired afferma che i sottoscrittori della causa possono avere la possibilità di richiedere un risarcimento superiore, fino al doppio di quello valutato, a seconda del numero di richieste avanzata per ottenere la copertura della garanzia.