Da Fujitsu una reinvenzione del trasferimento dati per eliminare il buffering

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E’ stato messo a punto dai ricercatori di Fujitsu un nuovo protocollo per il trasferimento dati che permette velocità fino a 30 volte superiori rispetto a quelle offerte dal TCP. Il suo utilizzo, da parte degli operatori telefonici, dovrebbe velocizzare, seppur in maniera sensibile, la navigazione su reti 3G/LTE, nonché il download di file, e ridurre così il problema del buffering durante la fuizione di contenuti in streaming online. Il nuovo protocollo è fondamentalmente una modifica migliorativa dell’UDP, utilizzato per lo streaming multimediale; l’idea alla base è quella di distinguere tra pacchetti persi e quelli ancora non arrivati a destinazione, così da eliminare le trasmissioni superflue.

Gli ingegneri di Fujitsu hanno aggiunto al neo protocollo, un rinnovato sistema per la gestione della banda, con lo scopo di impedire che le attività UDP compromettano i trasferimenti effettuati tramite TCP, assorbendo troppa banda. Sembra tutto molto positivo, se non per il fatto che la stragrande maggioranza del traffico internet usa il TCP, ed è proprio qui che i giapponesi hanno trovato la chiave di volta: il sistema include uno strumento in grado di effettuare la trasformazione del traffico TCP nel nuovo protocollo, grazie ad una tecnologia proprietaria. L'azienda prevede la commercializzazione del nuovo strumento già nel corso di quest'anno e, ovviamente, i clienti non saranno gli utenti finali, bensì gli ISP, i fornitori di servizi come Akamai e i provider che offrono contenuti come YouTube.