Da Stanford il super pc da 1 milione e mezzo di core

di

Negli ultimi anni siamo stati abituati ad assistere all’evoluzione, per le CPU, da singoli core a processori dual-core, fino ad arrivare agli ultimi quad-core; tale progresso è ben diverso in ambito scientifico, tanto che in questo settore l’asta del limite massimo di core all’interno di una CPU è da tempo molto più alta. E’ di queste ora la notizia che presso l’Università di Stanford è stato abbattuto un nuovo record che porta il mondo dell’elaborazione digitale in una rinnovata direzione: è da qualche giorno entrato in funzione il primo sistema composto da più di un milione di core, il quale sarà utilizzato come attore principale per il calcolo di complessi algoritmi utilizzati nell’ambito della ricerca scientifica.

Per la precisione, i core presenti all'interno del mega sistema di elaborazione sono 1.572.864, coadiuvati da un quantitativo di RAM di 1.6 Petabyte ultraveloce; il mostro elettronico è stato possibile anche alla collaborazione con IBM, dal momento che l'intera infrastruttura poggia le basi sul sistema Sequoia Bluegene/Q di proprietà dell'azienda statunitense. La potenza del sistema verrà sfruttata per effettuare stime di calcolo nel campo della dinamica dei fluidi, con il preciso obiettivo di ottenere previsioni sulle emissioni di rumore da parte dei motori che animano i jet supersonici; Joseph Nichols, ricercatore che ha ideato il progetto, ha dichiarato che tali simulazioni sono estremamente complesse in termini computazionali e richiedono una potenza di calcolo decisamente superiore rispetti ad altri problemi affrontati nel settore della ricerca.