Dal 2015 avremo smartphone in grado di proiettare ologrammi

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Quante volte ci è capitato di vedere in film di fantascienza l'ennesimo "eroe" sfilarsi dalla tasca un terminale piccolo e super tecnologico in grado di proiettare ologrammi in 3D? Presto potremmo farlo anche noi. A partire dalla seconda metà del 2015 infatti, gli smartphone potranno essere dotati di un sensore, grande come quello di una normale fotocamera già presente sui dispositivi mobili, in grado di generare immagini fluttuanti che all'occhio umano appariranno in 3 dimensioni, senza la necessità di indossare alcun occhiale. A fornire l'hardware necessario ci penserà l'azienda californiana Ostendo Technologies, start-up al lavoro su tale tecnologia da ben 10 anni.

La soluzione proposta da Ostendo si basa su LED microscopici e su un chip in grado di regolare al meglio luminosità, colore ed angolo di ciascun fascio di luce. Il Quantum Photonic Imager proietterà le immagini su una superficie con una diagonale da 48 pollici. A breve verrà messo a disposizione dei produttori un sensore in grado di produrre immagini in 2D, mentre, come anticipato, a partire dalla seconda metà del 2015 avremo a che fare con le tre dimensioni.
Dal 2015 avremo smartphone in grado di proiettare ologrammi