DeepMind ora è in grado di ricordare ciò che ha appreso

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Ennesimo passo in avanti per l’intelligenza artificiale, e nella fattispecie DeepMind di Google. Fino ad ora un campo su cui l’IA era deficitaria è rappresentato da dalla memoria.

Le reti neurali, infatti, solitamente hanno la necessità di imparare una determinata cosa e le sue funzioni a differenza del cervello umano che può arrivare ad una conoscenza in base alle esperienze esistenti.
Il team che lavora su DeepMind, però, ha realizzato un algoritmo che permette ad una rete neurale di ricordare una conoscenza del passato per apprendere dei determinati concetti. L’approccio è simile a quello della mente degli umani, e potrebbe anche fornire indicazioni interessanti sul funzionamento del cervello delle persone.
Le sinapsi, infatti, tendono a preservare le connessioni tra i neuroni, e l’algoritmo battezzato Elastic Weight Consideration decide quanto sia importante una determinata connessione per un compito. Basterà quindi chiedere alla rete neurale di imparare una nuova attività e l’algoritmo salvaguarderà i collegamenti più preziosi, collegandoli a nuovi compiti se necessario. Nei test, effettuati con dieci videogiochi Atari, l’IA non ha necessitato di un tutorial per capire come giocare ogni partita.

FONTE: Engadget
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