Dell evita il fallimento uscendo da Wall Street e diventando privata

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Nel 1997, quando la Apple era sull'orlo del fallimento e Steve Jobs venne richiamato per risollevarne le sorti, Michael Dell, CEO dell'azienda omonima, riferì pubblicamente cosa avrebbe fatto fosse stato al posto del co-fondatore della Mela:"Chiudere l'azienda e restituire i soldi agli azionisti". Dopo 16 anni, le cose sembrano essersi messe male per la sua azienda e, se non altro, ha evitato di vendere il tutto, pur ritirandola da Wall Street, quindi privatizzandola e restituendo i soldi agli investitori. Un piano da 24,4 miliardi di dollari, cui Dell parteciperà attivamente con i propri conti corrente (sborsando circa 700 milioni), con le proprie azioni e con la sua società di investimenti, la MSD Capital. Altro denaro verrà versato da una cordata di banche e la società di investimenti Silver Lake Partners. Anche Microsoft parteciperà a quest'opera di salvataggio, versando circa 2 miliardi di dollari. Dell non se l'è sentita di rischiare e buttarsi in altri settori, come fece Jobs alla fine degli anni novanta per la sua Apple, rivoluzionando anno dopo anno il mondo della musica, della telefonia e dell'elettronica di consumo. Non a caso personaggi come l'ex CEO della Mela non nascono di frequente.