Diritti tv dei mondiali di calcio: il presidente del PSG indagato per corruzione

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Corruzione, forse e falso. Sono queste le accuse mosse dalla procura svizzera all’ex segretario generale della Fifa, Jerome Vackle e Nasser Al-Khelaifi, il CEO di BeIn Media Group, nonché presidente del Paris Saint Germain.

Secondo i magistrati, l’ex dirigente della FIFA, interrogato mercoledì scorso dalla procura generale, avrebbe ricevuto degli “indebiti vantaggi” dall’assegnazione dei diritti tv dalla Coppa del Mondo di Russia 2018 al Mondiale del 2030 in alcuni stati. Al-Khelaifi è indagato solo per le edizioni 2026 e 2030, ma le indagini stanno andando avanti ed in queste ore sono in corso perquisizioni a tappeto anche da parte delle autorità della nostra nazione.

Le indagini dovranno accertare eventuali condotte illegali da parte dei dirigenti, che potrebbero costare salatissimo sia al presidente del Paris Saint Germain che alle televisioni che sono riuscite a portare a casa i pacchetti.

Resta da capire se nell’indagine rientrerà anche l’assegnazione dei diritti tv della competizione calcistica più importante al mondo anche in Italia o meno.