Dopo la Cina anche la Russia è allarmata per i pericoli legati alle criptovalute

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Dopo il ban delle ICO in Cina e il divieto di comprare criptovalute con moneta legale, anche la Russia ha evidenziato le sue preoccupazioni verso l'alto rischio degli investimenti nel mondo delle criptovalute.

La banca centrale russa, che ha già dimostrato il suo sostegno al mondo delle criptovalute con l'accordo preso con la piattaforma Ethereum, è intervenuta dopo la notizia di ieri del ban delle ICO in Cina. Le ICO sono le Initial Coin Offering, ovvero iniziative di crowdfunding delle criptovalute: molti progetti ancora in corso hanno preso vita grazie alle ICO, ma non essendo regolamentate sono state sfruttate anche per frodi.

Per ora la banca russa si è limitata a lanciare un allarme sull'alto rischio degli investimenti nelle criptovalute e nelle ICO, ma visto il loro sostegno alla tecnologia della blockchain non c'è da aspettarsi un ban come per la Cina.

Il trend di perdita iniziato ieri nel mercato delle criptovalute, causato dalle notizie provenienti dalla Cina, sembra essersi arrestato ed attualmente la capitalizzazione del mercato crypto è di circa 150 miliardi di dollari, dopo il record di 180 miliardi di dollari raggiunto il 1 settembre. Il grafico completo mostra comunque una crescita notevole nel 2017: infatti si registrava una capitalizzazione di circa 20 miliardi di dollari a gennaio di quest'anno.

Il mondo delle criptovalute è letteralmente esploso negli ultimi mesi e vi consigliamo la lettura dei nostri speciali dedicati (capitolo I e capitolo II) per capirlo e approfondirlo.

FONTE: coindesk
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