Facebook ammette: il social utilizzato anche dai governi per le fake news

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Per la prima volta nella sua storia, Facebook ha ammesso che probabilmente i governi avrebbero utilizzato il social network allo scopo di effettuare propaganda e manipolare l’informazione attraverso le fake news e profili falsi volti ad influenzare l’opinione.

L’annuncio è stato dato da Jen Weedon, William Nuland ed Alex Stamos nel rapporto “Information Operations And Facebook”, in cui si legge che durante le elezioni che hanno portato all’elezione di Donald Trump, sarebbero stati creati molti account falsi per diffondere presunte informazioni rubate da e-mail, sebbene il volume di tale attività sia “statisticamente piccola”.
E’ la prima volta che la creatura di Menlo Park fa un’ammissione di questo tipo, ma nello stesso rapporto, visualizzabile a questo indirizzo, ha comunque rivelato che ha già intrapreso delle misure per contrastare il fenomeno, basti pensare che durante le presidenziali in Francia ha bloccato circa 30 mila account falsi.