Facebook cambia la policy interna per i dipendenti

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Facebook sta apportando dei significativi cambiamenti alla politica interna dei dipendenti, che saranno più tutelati rispetto al passato, allo scopo di allontanare le critiche già mosse da alcune testate nei confronti dell'azienda di Zuckerberg.

L'amministratore delegato si è infatti impegnato a garantire un salario minimo di 15 Dollari e 15 giorni di ferie pagate, oltre al pieno sostegno finanziario alla nascita di un nuovo figlio. Queste condizioni saranno applicate alle società esterne che lavorano per Facebook, che hanno sede negli Stati Uniti ed hanno a libro paga almeno venticinque dipendenti, quindi se le compagnie esterne non rispettano questi criteri, probabilmente non potranno godere dei benefici.
Sheryl Sandberg, Chief Operating Officer di Facebook, in un post pubblicato sul blog ufficiale della società ha annunciato che l'obiettivo è di espandere questo programma a quante più aziende possibili già entro la fine dell'anno.
Sebbene le norme non coprano tutti coloro che lavorano per Facebook, sono comunque un passo importante nell'affrontare le questioni della diseguaglianza di reddito negli Stati Uniti, che riguarda anche la Silicon Valley, un problema molto spinoso di cui hanno più volte discusso le varie società.
Anche Microsoft ad inizio Marzo ha annunciato un programma simile: i lavoratori avranno diritto a 15 giorni di ferie garantite, e su questa direzione si stanno muovendo anche Google ed Apple
Facebook afferma che le ricerche hanno affermato che i dipendenti sono più felici se hanno delle garanzie, il che li rende anche più produttivi sul lavoro.
Sandberg ha anche dichairato che si tratta di un cambiamento importante per le donne, in quanto costituiscono “i due terzi dei lavoratori a livello nazionale”.