Facebook: ecco perchè il Safety Check è stato attivato a Parigi e non in Siria

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A seguito della serie di attentati di Parigi che hanno portato alla morte di quasi 130 persone, Facebook ha attivato il Security Check per permettere agli iscritti di rassicurare gli amici riguardo le loro condizioni di salute e tranquillizzare i parenti.

Tuttavia, in molti hanno chiesto a Zuckerberg il motivo per cui la sua compagnia ha attivato questa funzione per la strage di Parigi ma non per il massacro avvenuto all'Università del Kenya lo stesso giorno.
Non si è fatta attendere la risposta del fondatore: “molte persone ci hanno giustamente chiesto perchè abbiamo attivato il Security Check per Parigi e non per i bombardamenti di Beirut ed altri luoghi. Fino ad ieri, la nostra politica era di attivare questa feature solo per le calamità naturali, ma abbiamo appena cambiato la politica ed ora abbiamo intenzione di implementarlo anche per i disastri umani. Avete ragione che ci sono anche altri conflitti importanti nel mondo. Ci prendiamo cura di tutte le persone allo stesso modo, e lavoreremo duramente per aiutare le persone delle nazioni interessate”.
Immediatamente gli ha fatto eco Alex Schultz, alto dirigente di Facebook, che ha risposto alle critiche: “in una situazione di incertezza, Facebook è diventato un luogo in cui le persone condividono informazioni e rassicurano i loro cari. Abbiamo parlato con i nostri dipendenti, e per questo è stata presa la decisione di provare qualcosa che non abbiamo mai fatto prima: attivare il Safety Check per un qualcosa di diverso rispetto ad un disastro naturale. C'è una prima volta per tutto, e per noi è stata Parigi. Vogliamo che questo strumento sia disponibile nelle zone in cui può portare dei benefici alle persone”.