Game Mode e giochi UWP, ecco come cambieranno i videogiochi su Windows 10

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Appena qualche mese fa Microsoft ha presentato le novità del Creator Update di Windows 10, aggiornamento importante in arrivo prossimamente con all’interno l’atteso Game Mode. Parliamo, lo saprete, di una modalità creata appositamente per migliorare l’esperienza videoludica su PC, ma come funziona nel dettaglio?

Windows è un sistema operativo capace di far girare in contemporanea diverse applicazioni, i servizi attivi in background sono a decine, funzionano senza neppure attendere che vengano lanciati, Game Mode va a limitare il funzionamento di tutte le app in background per concentrare le forze sul gioco in esecuzione. La modalità concentra anche le forze della CPU sul titolo a cui si sta giocando, ad esempio su un processore a otto core, Game Mode fa sì che sei di questi siano tutti dedicato al gioco.

Il sistema è in grado di capire cosa è utile lasciare attivo in background e cosa no, in modo da mettere da parte i servizi superflui durante le fasi di gioco. Dal fronte GPU le cose funzionano più o meno allo stesso modo: tutta l’attenzione della scheda grafica passa al gioco, finestre e altre app in memoria passano in secondo piano. Ogni utente può decidere in autonomia se attivare o meno Game Mode, eppure gli sviluppatori potranno far sì che i loro giochi decidano in autonomia di far partire la modalità e migliorare le prestazioni. Eric Walston, che ha parlato di queste caratteristiche alla scorsa Game Developers Conference, ha anche snocciolato qualche dettaglio sulla modalità UWP.

Come saprete, Microsoft permette ormai agli sviluppatori di creare giochi Universal Windows Platform (UWP), in grado di funzionare sia su PC che su Xbox One. Chi festeggia per l’unificazione dei due mondi in realtà ha ancora da aspettare diverso tempo per vedere il linguaggio funzionare alla perfezione. I giochi in questione funzionano con le API Direct3D 12, ci sono però ancora molte limitazioni da affrontare, ad esempio attualmente app e giochi UWP su Xbox One sfruttano solo 4 degli 8 core della macchina, solo il 50% della potenza della GPU disponibile, 1 GB di memoria sugli 8 disponibili di sistema.

Come ben capite siamo ancora in uno stadio sperimentale, nessun gioco di ultima generazione potrebbe funzionare su Xbox One in questo modo, Eric Walston però ha promesso che il team sta lavorando duramente per superare tutto. Anche se la strada è ancora lunga, presto PC e Xbox One diventeranno una cosa sola, che vi piaccia o meno.