Gli autori di Petya chiedono 250.000 Dollari per la chiave di crittografia

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Il gruppo responsabile dell’attacco ransomware della scorsa settimana, ha rilasciato la prima dichiarazione pubblica su DeepPaste, un servizio anonimo presente su Tor. Nel messaggio, gli autori di Petya chiedono 250.000 Dollari (100 bitcoin) per la chiave di crittografia privata utilizzata durante l’attacco.

Alcuni ricercatori, dopo aver visualizzato il messaggio, hanno ritenuto fondate le dichiarazioni, che a quanto pare proverrebbero sul serio dal gruppo responsabile dell’attacco. La chiave di crittografia potrebbe servire per decifrare i file singoli infettati dal virus, che possono essere recuperati solo attraverso questo modo.

Il messaggio comprende anche un link ad una chat room in cui gli autori del malware hanno avuto delle discussioni, ma chiaramente la “stanza” virtuale è stata disattivata.

Al momento però nessuno sembra aver presentato un’offerta del genere, dal momento che non sono presenti prove di transazioni di tale portata. Gli autori, inoltre, avrebbero anche svuotato il portafoglio di bitcoin originale, che conteneva circa 10.000 Dollari generati dal primo round di Petya.

Gli autori di Petya chiedono 250.000 Dollari per la chiave di crittografia