Gli effetti della Brexit: un cavo sottomarino per portare energia in Irlanda

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Non tutti i mali vengono per nuocere, la Brexit ha sollevato il problema dell'autosufficienza energetica dell'Irlanda. Problema che verrà risolto grazie alla costruzione di un cavo sottomarino che porterà energia e connessione dati al Paese, aggirando completamente il Regno Unito. Il progetto si chiama Celtica Interconnector.

Il progetto Celtica Interconnector prevede la posa di cavi sottomarini che connettano Francia e Irlanda, in modo da ridurre la dipendenza del Paese da Londra, data l'imminente fuoriuscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

E sarà proprio l'UE a fornire gran parte dei mezzi per far sì che l'ambizioso progetto possa presto diventare realtà, grazie ad un finanziamento di 4 milioni di euro. Il progetto è stato ipotizzato per la prima volta nel 2015 ed è un'iniziativa dei due produttori energetici EirGrid e RTE; rispettivamente di nazionalità irlandese e francese. Ma è solo adesso che viene riesumato dal limbo in cui si trovava, data la sopravvenuta ed inaspettata necessità di limitare il peso del Regno Unito dal totale dell'energia elettrica importata da Dublino.

I lavori inizieranno entro la fine di quest'anno e –salvo imprevisti– dovrebbero concludersi nel 2020.

Il cavo dovrebbe misurare in tutto 600 chilometri, connettendo la costa meridionale del Paese a quella nord-occidentale della Francia. Celtica Interconnector dovrebbe portare all'Irlanda 700MW di energia elettrica a costi più vantaggiosi di quelli che sosterrebbe dipendendo da Londra.

Non è la prima volta che si pensa a cavi sottomarini per importare energia elettrica all'interno dell'Unione Europea. Qua vi abbiamo raccontato di come saranno proprio tre cavi –diretti a Malta, Francia e Italia– a trasportare nel continente l'energia prodotta utilizzando pannelli solari nel deserto del Sahara, in Tunisia.