Google, Apple, Microsoft e Twitter scrivono una lettera ad Obama sul caso NSA

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I giganti della Silicon Valley, forti della loro posizione sul mercato e della quantità di dati che passa nei loro server, hanno inviato una lettera al presidente degli Stati Uniti Barack Obama sul caso NSA. Le aziende, ella missiva inviata all'inquilino della Casa Bianca, chiedono più chiarezza sulle strategie attuate dall'agenzia: "abbiamo capito che i governi hanno il dovere di proteggere i propri cittadini. Ma le rivelazioni di questa estate hanno evidenziato l'urgente necessità di riformare le pratiche di sorveglianza" si legge nella lettera, in cui viene anche citato il diritto alla privacy previsto dalla Costituzione, diritto che secondo le quattro società è stato violato visto che quanto fatto dall'NSA "mina le libertà che tutti noi amiamo".

Il monito è chiaro: "è tempo di cambiare", ma Google, Apple, Microsoft, AOL, LinkedIn, Yahoo e Twitter ci tengono anche a sottolineare che da parte loro stanno facendo di tutto per proteggere nel miglior modo possibile i dati degli utenti, attraverso nuovi metodi di crittografia "per impedire la sorveglianza non autorizzate sulle nostre reti". Oltre a ciò, le aziende richiedono anche al Congresso le riforme necessarie per proteggere la privacy delle persone.