Google boccia l'emendamento che prevede l'espansione dei poteri dell'FBI

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Google, tramite un post pubblicato sul blog pubblico della società, si è scagliata contro un provvedimento del governo americano che darebbe all'FBI più poteri durante la ricerca di server coinvolti in attività illegali. La misura è stata introdotta lo scorso anno dal Dipartimento di Giustizia, ma fino ad ieri è praticamente passata inosservata. Google definisce ciò “un piccolo cambiamento delle regole che potrebbe dare al governo degli Stati Uniti un nuovo potere”.

Il nocciolo del discorso non è il provvedimento in sé, quanto questo team di ventidue persone che avrebbe il compito di rintracciare attività criminali sul web tramite un mandato che permetterebbe loro anche di tenere traccia anche dei server, indipendentemente dalla posizione, senza doversi appellare alle leggi federali, il che lo renderebbe un potente mezzo per sorvegliare internet ed i suoi servizi, che ovviamente non è visto di buon occhio da Google visto che potrebbe essere utilizzato per controllare i suoi servizi. La risposta della società è molto chiara: “l'emendamento solleva una serie di preoccupazioni di elevata complessità costutuzionale, legale e geopolitica”.
Secondo Google, infatti, una legge del genere dovrebbe passare attraverso l'approvazione del Congresso. Al momento il colosso dei motori di ricerca è la prima società a fornire un commento sulla questione.