Google chiede di non considerare i brevetti astratti

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Negli ultimi mesi si è parlato molto delle battaglie legali tra i vari colossi della tecnologia, Samsung ed Apple in primis. La maggior parte di queste sono dovute a proprietà intellettuali definite "astratte". A tal proposito Google, insieme a Dell, Faceboo, Zynga, Red Hat, Intuit, Rackspace e Homeway ha chiesto alla corte suprema statunitense di non prendere più in considerazione brevetti contenenti elementi vaghi in quanto, secondo gli stessi, proteggere tali licenze comprometterebbe l'avanzamento della tecnologia. Il documento firmato dalle parti interessate può essere consultato qui.