Google Maps nel caos: alcuni termini razzisti indirizzano alla Casa Bianca

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Non sembra trovare pace Google Maps, che nelle ultime settimane ha dovuto affrontare diversi problemi. L'apice sembrava essere stato raggiunto dalla mascotte di Android che urinava su un logo Apple, ma a quanto pare si trattava di deduzioni errate visto che il servizio del gigante del web è di nuovo nella bufera.

Nonostante la pronta risoluzione del problema da parte degli ingegneri che lavorano Maps, infatti, molti utenti hanno notato che digitando “nigga house washington” o “nigger house washington”, il servizio indirizzava automaticamente alla residenza dell'uomo più potente del mondo: la Casa Bianca. La gaffe si è rapidamente sparsa sul web ed è finita non solo sui social network, che hanno affrontato il tutto con la solita ironia, ma anche sulle principali testate internazionali come il Washington Post, che hanno accusato il motore di ricerca di razzismo.
Accuse gravissime, che sono state immediatamente allontanate da un portavode di Google, che ha spiegato il funzionamento dell'algoritmo: “alcuni risultati inappropriati sono generati dalle varie ricerche effettuate su Maps. Ci scusiamo per il disagio e per le offese arrecate, ma stiamo già lavorando per risolvere il problema” ha affermato lo stesso, il quale ha anche rivelato che il team sta apportando le dovute modifiche per evitare altre spiacevoli sorprese.
La rivista Quartz, che ha raccolto la dichiarazione di Google, ha anche denunciato che anche digitando “nigger universitityMaps genera un risultato simile: per la precisione si viene reindirizzati all'Università di Howard, da sempre frequentata da afroamericani. 
FONTE: Engadget
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