Google e Microsoft: stop ai siti pirata nella prima pagina dei risultati

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Google e Microsoft hanno deciso volontariamente che smetteranno di mostrare nella prima pagina dei risultati di ricerca di Google e Bing, tutti i siti pirata o che contengono contenuti protetti da copyright illegalmente.

Inoltre, le due compagnie hanno anche stabilito che i campi a completamento automatico non reindirizzeranno più gli utenti a siti web contenenti contenuti illegali.
In una dichiarazione rilasciata al Telegraph, Jo Johnson, ovvero il ministro per l’università, la scienza e l’innovazione, ha accolto favorevolmente queste decisioni, affermando che “è essenziale che i consumatori vengano protetti e non vengano reindirizzati a siti web contenti contenuti illegittimi”.
Questo nuovo codice di comportamento è supportato anche da vari gruppi che operano nel settore dei media, e la sua osservanza è assolutamente volontaria.